Salvini posta FOTO col cartello, manifestante milanese insultata sui social

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Salvini (o chi per lui) ha ripreso la foto di Giulia col cartello pubblicandola sul proprio profilo Facebook, accompagnata dalla scritta: "Che gentil signora" e l'immancabile "faccina" (gli smiley di cui Salvini fa un massiccio utilizzo nella sua comunicazione).

Tra le centinaia di migliaia di persone c'era anche Giulia: la ragazza era su un carro dei "Sentinelli di Milano", associazione che si batte contro le discriminazioni. Sorte simile era toccata a novembre a una ragazzina minorenne: anche la sua foto era finita (senza essere oscurata) sulle pagine social del ministro. Davanti ad una porta, l'assessore della giunta del sindaco di Milano Sala, indica un foglio bianco su cui in nero c'è scritto "Salvini, sfigato".

E a Salvini ha risposto anche l'assessore milanese Pierfrancesco Majorino con un post. "Meglio buonista e puttana che fascista e salviniana", c'era scritto in quattro fogli bianchi A4 tenuti insieme con il nastro adesivo ed esposti da una ragazza, Giulia, che faceva riferimento agli insulti ricevuti sulla bacheca di Salvini in una precedente occasione.

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"Salvini fa sempre il bulletto con le ragazze e i ragazzi che lo criticano, esponendoli al fuoco di fila degli odiatori e senza che loro possano difendersi". Qualcuno ha però anche difeso la ragazza, spiegando come il cartello si riferisse a un'offesa che proprio i leghisti hanno spesso usato nei confronti di chi manifesta opinioni contrarie al ministro dell'Interno. Il ministro degli interni, che conosce bene cosa ha fatto passare a Giulia, decide di rimandare i suoi sicari in missione.

"A Giulia arrivò addosso di tutto" raccontano I Sentinelli di Milano, "dagli insulti sessisti a vere e proprie minacce di violenza fisica". "Da quel momento - ricorda Giulia - si era scatenato l'inferno, con insulti, minacce e auguri di morte".

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