Auto incendiata, bombe carta e petardi: notte folle a Foggia

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Tre attentati intimidatori sono stati compiuti la scorsa notte ai danni di calciatori e dirigenti del Foggia Calcio.

Il terzo episodio riguarda il centrocampista Massimiliano Busellato, espulso ieri durante il derby con il Lecce vinto dai salentini. Ignoti hanno infatti lanciato petardi nel giardino della sua abitazione. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, dopo l'1,30 sconosciuti hanno incendiato il suv Mercedes del calciatore parcheggiato nelle vicinanze di piazza Puglia, nel centro della città, distruggendone la parte anteriore. A riferirlo è la 'Gazzetta dello Sport', secondo cui prima dell'alba, verso le 4, era stata anche lanciata una bomba carta all'interno del pastificio Tamma, l'azienda di proprietà dei fratelli Franco e Fedele Sannella, patron del Foggia Calcio. Il custode della struttura avrebbe visto tre persone incappucciate entrare nel pastificio da un cancello di servizio e lanciare una bomba carta contro la Maserati di uno dei fratelli Sannella. L'ordigno artigianale, comunque, non ha provocato danni. I carabinieri stanno effettuando un sopralluogo nella villetta a schiera dove vive il calciatore. La tensione tra i tifosi è cresciuta molto dopo la sconfittacontro il Lecce che ha portato la squadra in piena zona retrocessione. Prese di mira le auto dei fratelli Sannella e di Iemmello e la casa di Busellato.

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Anche il sindaco della città pugliese ha condannato i tre atti intimidatori.

Sulla questione è intervenuto il sindaco di Foggia, Franco Landella, che ha tenuto a precisare come "la violenza non abbia nulla a che vedere con lo sport". Al momento, invece, la società non rilascia alcuna dichiarazione.

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