L'Ucraina inserisce Al Bano nella lista nera: "Minaccia alla sicurezza nazionale"

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A riferirlo è l'agenzia Interfax.

Il ministero della Cultura ucraino ha inserito Al Bano nella lista degli individui che considera una minaccia alla sicurezza nazionale. A un livello più profondo, forse, ridiamo per sminuire la minaccia e derubricare a operetta il complesso intrico orientale che non è così distante da casa nostra; ridiamo per dirci che non dev'essere poi così serio se ci si sente minacciati da uno che canta il bicchiere di vino con un panino.

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Il duo composto da Al Bano e Romina Power era molto popolare in Europa e in Unione Sovietica negli anni '80 e '90. Quest'ultimi, almeno per ora, non risultano sgraditi al governo ucraino così come Max Giusti, rischiando le corde vocali, che ha più volte alla radio ha imitato Al Bano in versione moscovita "con 7 milioni di spettatori a ogni concerto". Nel dicembre 2017, il cantante pugliese, come spiegò lui stesso, è stato l'unico cantante straniero ad esibirsi durante le celebrazioni per i 100 anni del Kgb, alla presenza del presidente di Vladimir Putin, di cui è un noto sostenitore. Il giorno dopo venne in albergo per complimentarsi. "Nel novembre scorso, invece, alla festa del centenario del Kgb, tanti cantanti, e anch' io, abbiamo intonato ognuno due canzoni". Mi hanno chiesto in tutte le parti del mondo perché vado in Russia e ho sempre risposto che vado perché mi chiamano per cantare, come è normale; poi sulla Russia dico quel che penso senza volere offendere o criticare altri paesi. È un grande. Ha un senso religioso della vita. "Passerà anche questa, ci chiariremo, non vedo l'ora di incontrare l'ambasciatore dell'Ucraina in Italia per capire meglio".

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