Cyber-attacco alla Sarti, diffuse le foto osè La condanna unanime della politica

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In ogni caso, per adesso è evidente che è la Sarti ad essere sotto attacco. Ad accelerare una risposta legislativa sul "revenge porn" - vendetta pornografica - senza dubbio sono state le foto intime della deputata grillina Giulia Sarti circolate on line, ma non bisogna dimenticare che questo provvedimento viene da lontano e dà finalmente risposta a tante tragiche vicende. Il ragazzo durante il servizio de 'Le Iene' ha svelato che quei soldi erano serviti per un sistema di videosorveglianza installato nelle camere da letto e bagni della deputata che lei possedeva le immagini e lui il buchup. Quello che interessa, in tutta questa storia, sono le sue vicende politiche, la storia dei falsi rimborsi, della denuncia di facciata al suo ex fidanzato, non quello che appartiene e deve appartenere alla sua intimità. Finalmente per punire chi si rende colpevole di questi odiosi ricatti che rovianon leteralmente la vita delle persone, fino a porvi fine in molti casi, arriverà presto una legge.

Intanto il M5s vuole debellare la pratica del "revenge porn".

Secondo Maria Teresa Giglio la questione da affrontare è tutta incentrata sul web e sull'impunità della quale ancora riesce a godere chi offende, calunnia e commette furti d'identità sulla rete: "Il fatto che la rete debba restare libera non deve avere come conseguenza che tutto sia permesso, che sia un luogo franco dalle regole". "Un'adeguata riflessione sarà dedicata anche ai concetti di pubblicazione e diffusione, considerate le diverse modalità con cui le attuali tecnologie possono concorrere a creare patimento nelle vittime", ribadisce Ostellari. È giunto il momento di dire basta. Mentre per Salvini si tratta di una "vicenda disgustosa" e "molto grave" e aggiunge "è nostro dovere proteggere la libertà e la privacy di Giulia Sarti e delle altre persone, spesso giovani, che subiscono e/o hanno subito lo stesso vergognoso trattamento". Attestati di solidarietà per Sarti e di condanna per gli autori della diffusione sono arrivati sia da destra che da sinistra: la presidente di FdI Giorgia Meloni ha parlato di una "violenza sulla quale mi aspetto una condanna netta da parte di tutta la politica italiana", mentre la vicepresidente della Camera Mara Carfagna ha definito "infame atto di cyberbullismo" che merita "totale disprezzo" quanto accaduto alla parlamentare. Stando a quanto affermato da alcuni colleghi giornalisti, le foto hot di Giulia Sarti starebbero facendo il giro delle chat dei cellulari. "A Giulia la solidarietà mia e quella di Montecitorio", ha scritto in un tweet. Ma fonti dei 5Stelle sostengono che l'espulsione di Sarti rimane inevitabile. Questo non c'entra nulla con la diffusione del materiale rubato all'onorevole anni fa dalla sua posta elettronica. Bene il #GarantePrivacy che mette in guardia dall'abuso di far girare foto intime. Le vecchie foto dell'onorevole Sarti, a suo tempo rubate dall'hacker, e ora nuovamente in circolo, magari da qualcuno che le aveva conservate e che ora, visto che si è tornati a parlare dell'argomento, le ha nuovamente distribuite - ha risposto Roma -.

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Lo scopo è quello di non danneggiare i produttori locali, che sono attualmente protetti dai dazi europei. Anno nel quale il governo May probabilmente cadrà, forse elezioni anticipate in Gran Bretagna .

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Il don sembra impassibile ma in quel momento la regia stacca, toglie l'audio e fissa l'immagine sui fedeli in piedi tra i banchi . Diversi fedeli e religiosi hanno cercato di allontanare l'uomo che non voleva essere avvicinato da nessuno .

Il garante ha invitato i media ad astenersi dalla diffusione di sue immagini personali.

Giulia Sarti è la deputata grillina già nota perché coinvolta nello scandalo conosciuto come Rimborsopoli: alcuni parlamentari grillini, in quell'occasione, mentirono sui rimborsi che il Movimento destinava al fondo del microcredito per le PMI.

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