Tria: "Crescita verso lo zero"

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Per il ministro, "ci vuole la crescita" ma "se guardiamo al tipo di crescita ci può essere una crescita con un modello sbagliato che alla fine porta alla non crescita".

"Il sistema bancario italiano non ha niente da nascondere, sono altri forse i sistemi che hanno qualcosa da nascondere - ha rimarcato Tria -".

La crescita in Italia nel 2019 si avvia "verso lo zero", ha spiegato, perchè "si è fermata la Germania" e quindi "si è fermata e rallentata la parte più produttiva dell'Italia, la parte del manifatturiero che è legata al settore manifatturiero in Germania". A quanto pare però anche il ministro dell'economia Giovanni Tria si schiera dalla parte dei pessimisti.

Nel Paese c'è voglia di fare, non di piangere In Italia "c'è una spinta che vuole fare e togliere 'lacci e lacciuoli', come si diceva negli anni 70-80", ha dettoTria, sottolineando però che il punto di partenza di ogni provvedimento e decisione sarà "tenere sotto controllo la corruzione e le patologie che si possono presentare". L'impatto di una crescita così squilibrata si ha nei paesi. E ha aggiunto: "Una manovra correttiva?". "In Italia, ho sempre detto, si è legiferato soltanto per la patologia della situazione e non per la fisiologia".

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Per farlo entrare nel momento decisivo del match, leggendo alla perfezione una mossa che si è dimostrata vincente. Quello che dice il mister è giusto, ma lavorando spero di arrivare ai loro livelli un giorno.

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Derby d'Italia in Cina? "Speriamo di essere accolti dai tifosi asiatici con grande calore, per noi sarà un piacere tornare da loro". "La squadra sta preparando la gara al meglio insieme al Mister".

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Solamente in Europa infatti, la possibilità d'avere la cittadinanza già alla nascita varia tra gli Stati membri. La parola deriva dal latino e significa " diritto del suolo ". "Ora ci stiamo riorganizzando sul territorio".

Poi, rispondendo a una domanda del direttore del 'Corriere della sera' Luciano Fontana se vi fossero problemi politici, Tria ha detto: "qualche problema politico deriva dal fatto che vi sono sensibilità diverse". Sono i sistemi di altri Paesi ad avere problemi da nascondere.

Firenze - "Attaccare il sistema bancario italiano, che è privato e si muove in base a criteri economici, e non solo mettere in dubbio la sua solidità e la sua resilienza a momenti difficili e ponendo sospetto su questo, significa avallare campagne europee che ci stanno mettendo in difficoltà e minare l'interesse nazionale nel momento in cui stiamo negoziando come arrivare all'unione bancaria", ha detto il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, oggi a Firenze, intervenendo ai lavori del Festival nazionale dell'economia civile in corso a Palazzo Vecchio.

Banche, alcune europee hanno titoli velenosi Sottolineando lo stato di salute del sistema bancario italiano, Tria ha aggiunto che "dopo la crisi del 2008 questo era chiaro non avevamo titoli velenosi, derivati pericolosi, tossici, come le avevano e in alcuni casi hanno ancora molte banche europee, in primo luogo tedesche".

Secondo il ministro, "la crisi bancaria italiana viene dalla seconda recessione, e lì è venuto fuori il problema" perché "le regole internazionali si sono molto irrigidite, ponendo oneri al sistema bancario, e quello italiano era molto indebolito. Ora il sistema bancario italiano si è consolidato e gli npl si sono ridotti di molto, dimezzati".

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