Khashoggi, l'accusa di Amazon: "Telefono di Bezos hackerato dai sauditi"

Share

Secondo il consulente per la sicurezza di Jeff Bezos, l'intelligence dell'Arabia Saudita avrebbe in qualche modo "hackerato" il suo telefono, ottenendo informazioni riservate e conversazioni.

Lo sostiene Gavin de Becker, l'investigatore privato assunto dal boss di Amazon per scoprire chi aveva fornito al tabloid National Enquirer foto e messaggi privati, di Bezos, che svelarono la sua relazione con una giornalista televisiva, portando alla fine del suo matrimonio.

Fabrizio Corona, compleanno in carcere: gli auguri toccanti di Parpiglia
Insomma, pare che Fabrizio Corona non sia pentito di ciò che ha fatto e tornando indietro si renderebbe protagonista delle stesse azioni.

"Un figlio dall'allievo" Arrestata la prof
Le ipotesi di reato per la donna, che è difesa dagli avvocati Mattia Alfano e Massimo Nistri , sono di violenza sessuale su minore .

Bangladesh, a fuoco un grattacielo di Dacca: persone intrappolate all’interno
Elicotteri militari sono impegnati con i vigili del fuoco nelle operazioni di salvataggio. L'edificio, la FR Tower, si trova nel quartiere degli affari, a Banani Street.

Secondo De Becker, obiettivo di Riad sarebbe stato quello di colpire il Washington Post, di proprietà di Bezos. Bezos ha accusato American Media Inc. Pare che proprio grazie alle attività dei sauditi, il National Enquirer sia riuscito a ottenere le foto private prelevate per ricattare Bezos.

Becker ha affermato di essere sicuro delle sue conclusioni in quanto frutto di una accurata ricerca che ha coinvolto "dissidenti sauditi, esperti di cyber security, consiglieri di Donald Trump, conoscenti diretti di bin Salman". Quotidiano che ha poi seguito il caso dell'omicidio con forte attenzione. L'investigatore non ha indicato chi nel governo saudita ritenga responsabile del hacking, riferendo solo di avere consegnato elementi sull'inchiesta effettuata alle autorità federali.

Share