Il mistero della Candida auris l'infezione che "può uccidere in 90 giorni"

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Si tratta di un fungo, il Candida auris: noto solo da una decina d'anni è pericoloso per ora solo per le persone con un sistema immunitario molto debole, ma è facilmente trasmissibile perché sopravvive benissimo in qualsiasi ambiente, e inoltre è molto forte e sta sviluppando resistenza ai farmaci, riuscendo così a inserirsi tra i maggiori pericoli di epidemie mondiali.

Che lo si voglia o meno, vaccini e antibiotici hanno cambiato il nostro modo di vivere e hanno migliorato la nostra qualità di vita. Questo almeno stando alle statistiche fornite dal New York Times.

La Candida auris, lontana parente dell'infezione vaginale femminile, è fungo che può causare infezioni pericolose e mortali nelle persone se raggiunge il sangue in circolo nel corpo. L'uomo ricoverato al Mount Sinai morì dopo 90 giorni in ospedale, ma la Candida auris no. I test hanno dimostrato che il fungo era presente dappertutto nella stanza del paziente, tanto da costringere l'ospedale a dotarsi di attrezzature speciali per la pulizia e a staccare alcune delle mattonelle del soffitto e del pavimento per eliminarlo. Il fungo aveva colonizzato il materasso, la struttura del letto, le tende, le porte, i telefoni, il lavandino, la lavagna e i pali per le flebo. Questi sintomi, simili a quelli di altre malattie, come ad esempio l'influenza, la rendono difficile da riconoscere. Nella maggior parte dei casi la Candida Auris è resistente ad uno dei farmaci più utilizzati (fluconazolo) ma nel 30% dei pazienti non hanno effetto anche a due o più medicinali antimicotici. Negli Stati Uniti, sono stati segnalati 587 casi di persone che hanno contratto la Candida auris, di cui 309 solo a New York. Questo, soprattutto, per via dell'aumento delle infezioni resistenti ai farmaci.

La candidosi e l'origine misteriosa della Candida auris Quanto all'origine del fungo, questa non è ancora stata individuata.

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Secondo molti ricercatori i ceppi resistenti agli antimicotici di Candida auris potrebbero essersi selezionati nei terreni trattati con gli azoli, gli antimicotici usati in agricoltura per evitare che le piante siano attaccate dai funghi. L'eccesso nell'utilizzo potrebbe aver causato la formazione di ambiente così ostile ai funghi da far diffondere i pochi resistenti, facendoli prima proliferare e poi spostarsi.

In latino "auris" significa "dell'orecchio": è stata chiamata così perché era nell'orecchio di una donna di 70 anni. Descritto per la prima volta nel 2009, in questi anni si sta diffondendo in giro per il mondo, è infatti apparso inizialmente in Giappoe, e poi in Corea del Sud, India, Sudafrica, Kuwait, Colombia, Venezuela, Pakistan, Regno Unito e Stati Uniti.

In Italia finora non se ne è parlato molto perché non ci sono stati casi noti, ma nemmeno negli altri paesi è una malattia molto conosciuta fuori dal mondo dei medici. Fino al 2018, quando il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), che è un'agenzia dell'Unione Europea, ha diffuso una propria valutazione sui rischi legati alla C. auris, c'erano stati casi in sei paesi europei: Austria, Francia, Germania, Norvegia, Regno Unito e Spagna. Ora accanto all'emergenza dei batteri antibiotico resistenti, dobbiamo fronteggiare anche i funghi resistenti.

Il rischio ora è che a causa della loro continua evoluzione, questi batteri e funghi comincino ad aggredire anche le persone sane. Oltre che sviluppare nuove cure quello che si può fare per scongiurare i rischi legati a questi nuovi germi è ridurre il ricorso ad antibiotici e antimicotici: nel 2016 durante l'Assemblea generale delle Nazioni Unite si parlò anche di questa strategia, ma da allora le cose non sono molto cambiate.

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