Benedetto XVI: origine della pedofilia va ricercata nella rivoluzione sessuale del '68

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Nel frattempo qualcuno che si è esposto sull'argomento in maniera argomentativa c'è stato, parliamo del papa emerito Benedetto XVI, il quale, proprio in questi giorni, ha pubblicato un documento di 18 pagine in cui analizza a fondo il problema da un punto di vista teologico, sociale e storico. Secondo Ratzinger, inoltre, dopo il Concilio vaticano II (1962-1965) "la teologia morale cattolica ha sofferto un collasso che ha reso la Chiesa indifesa contro i cambiamenti nella società".

In questo contesto, segnato anche dalla protesta contro il magistero della Chiesa e contro Giovanni Paolo II di alcuni ambienti teologici, vede la luce nel 1993 l'enciclica Veritatis splendor, pubblicata nel 1993, che ricorda a tutti come ci siano azioni "che non possono mai diventare buone".

Città del Vaticano, 11 apr. (askanews) - L'origine del dramma degli abusi sessuali sui minori va rintracciato nella rivoluzione sessuale del 1968, secondo Benedetto XVI. Ma "se Benedetto ha sentito il bisogno di aggiungere il suo pensiero a quello ufficiale" - spiega il Corriere - "significa che non è stato del tutto convinto dalla reazione ufficiale della Chiesa". "Un mondo senza Dio non può essere altro che un mondo senza senso".

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La pedofilia dilaga nella Chiesa e nella società occidentale perché in quest'ultima "Dio nella sfera pubblica è assente e per la quale non ha più nulla da dire".

Ratzinger certamente ricorda ancora quando nel settembre del 2011 il gruppo di associazioni delle vittime dei preti pedofili Snap (Survivors network of those abused by priests) e il Centro per i diritti costituzionali (Center for Constitutional Rights) depositarono presso la Corte penale internazionale dell'Aia un ricorso in cui accusavano Benedetto XVI, il segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone, il suo predecessore cardinale Angelo Sodano e il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, cardinale William Levada, di crimini contro l'umanità per la presunta copertura dei reati commessi da sacerdoti contro i minori. La risposta a tutto questo - scrive - è tornare "di nuovo a imparare a riconoscere Dio come fondamento della nostra vita". "Che glielo abbia fatto leggere - dice anche sull'ipotesi che Ratzinger abbia sottoposto il testo integrale a Francesco - non lo so, mi fermo alle parole che sono scritte, conoscendo la sua delicatezza è probabile pure". Occorre invece "comprendere nuovamente la grandezza della sua passione, del suo sacrificio". Sì, dice, il peccato e il male nella Chiesa ci sono,"ma anche oggi la Chiesa santa è indistruttibile". La Chiesa di Dio c'è anche oggi, e proprio anche oggi essa è lo strumento con il quale Dio ci salva. "Una giovane ragazza che serviva all'altare come chierichetta mi ha raccontato che il vicario parrocchiale introduceva l'abuso sessuale su di lei con queste parole: "Questo è il mio corpo dato per te". Certamente ci saranno delle discussioni ma io l'ho trovato un aiuto, perché ci richiama a certi valori, la pedofilia è stata uno tsunami nella Chiesa". Da tutto ciò emerge come sia messa radicalmente in discussione l'autorità della Chiesa in campo morale. "Alla fine lui ringrazia anche papa Francesco per quello che sta facendo per la Chiesa".

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