Siamo fuori dalla recessione (Pil +0,2%). Di Maio: "Avanti come un treno"

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Dopo il doppio rimbalzo della produzione industriale a gennaio e a febbraio, era nell'aria. In Francia la crescita è stata dello 0,3 per cento, in Spagna dello 0,7 per cento.

"Con il +0,2% congiunturale del primo trimestre l'economia italiana ha segnato un moderato recupero che ha interrotto la debole discesa dell'attività registrata nei due trimestri precedenti". L'economia è così uscita dalla recessione tecnica dovuta ai due cali consecutivi del prodotto interno lordo registrati negli ultimi due trimestri del 2018, entrambi chiusi a -0,1%.

La crescita del Pil italiano nel I° trimestre del 2019 è pari a +0,2 per cento.

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Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha commentato la stima sul Pil appena diffusa: "L'Italia fuori dalla recessione dimostra che la direzione intrapresa dal governo è quella giusta".

"Nel complesso - si legge nella nota inviata dall'Istituto Nazionale di Statistica - l'ultimo anno si è caratterizzato come una fase di sostanziale ristagno del PIL, il cui livello risulta essere nel primo trimestre del 2019 pressoché invariato rispetto a quello di inizio del 2018".

"La variazione congiunturale del Pil, la più elevata dall'ultimo trimestre 2017, è la sintesi - ha concluso l'Istat - di incrementi del valore aggiunto sia nel comparto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell'industria, sia in quello dei servizi". Il valore concatenato del Pil dei primi tre mesi del 2019 - 404,077 miliardi di euro - mostra un ritorno ai livelli del secondo trimestre 2018 - 404,028 miliardi - e vicinissimi ai 403,808 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno, confermando il giudizio espresso dall'Istat di un "sostanziale ristagno del Pil". Per quanto riguarda il lato della domanda, è stato evidenziato un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta.

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