Gattuso rimanda la resa dei conti con Bakayoko

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Il mister rossonero si aspettava una vittoria stasera a San Siro per poter continuare a credere nel sogno Champions League, e così è stato.

I gol di Suso e Borini tengono il Milan in corsa per la Champions. La squadra ha saputo però battagliare quindi complimenti a tutti. Facevamo il compitino, ma in questo momento se si sbaglia arrivano le colpe. "Siamo contenti per il risultato arrivato".

Sulla questione Bakayoko: "Gli ho detto di scaldarsi e ci ha messo un'eternità". Allora ho fatto questa scelta. Ho aspettato 7/8 minuti e ancora non si era messo i parastinchi. La risposta del giocatore in inglese è poco elegante (lo manda a quel paese dicendogli "fuck off") e l'allenatore torna a girarsi verso di lui con un gesto del tipo 'ne parliamo dopo', davanti a un esterrefatto Cutrone, seduto in panchina.

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Dopodiché Barbarella entra immediatamente nel vivo, chiedendogli direttamente: "Tu sei Marco Caltagirone , giusto?". Da settimane non si fa altro che parlare di lei e del suo imminente matrimonio con la sua dolce metà.

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Faccio i complimenti ai miei ragazzi, vogliamo chiudere il campionato in maniera dignitosa. Ci dobbiamo incontrare, altrimenti non sono più proponibile per rimanere alla Samp.

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Per la giornalista si tratterebbe del quarto figlio , dopo Renato, Emma Angelina e Greta avuti da Marcello Molfino . Bisogna avere rispetto per quei genitori che invece hanno perso i figli e vivono una pena senza fine.

"A me possono dire di tutto". L'importante è che ci sia rispetto per i compagni.

Gattuso è come sempre molto diretto nella comunicazione: "I voti li daremo a fine stagione, vedremo chi si è comportato bene e male". Adesso priorità al gioco del calcio, tutti mi possono mandare a quel paese ma poi quando ci vediamo nello stanzino in due, vediamo. Vado oltre l'episodio, voglio chiuderla nello spogliatoio. Sull'espulsione di Paquetà: "È la gioventù, mi dà fastidio ma serve per la sua crescita".

"Oggi siamo rimasti in 7, non in 10. Abbiamo fatto cose scolastiche ma in questi momenti è meglio così, meglio non sbagliare". I rossoneri stanno attraversando il momento peggiore della loro stagione e nelle ultime sette uscite di campionato sono riusciti a battere solo la Lazio. Per quello che abbiamo vissuto da luglio a oggi - il passaggio di società, gli infortunati e quant'altro - è tanto. Non metto le mani avanti, mi conoscete. Sono tanti i calciatori che potrebbero lasciare Milano ma pochi quelli che hanno mercato. Ci vuole passione, il fuoco dentro, la voglia di mettersi a disposizione. "Io ho rispetto dei miei giocatori e li metto in condizione di esprimersi al massimo".

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