Taglio dei parlamentari, ok della Camera

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La Camera ha approvato senza modifiche il disegno di legge costituzionale per il taglio dei parlamentari. I voti favorevoli sono stati 310 (M5s, Lega e Fi), 107 i contrari (Pd, Leu *Europa e lista Civica popolare), 5 gli astenuti (Nci). Considerando che si tratta di una proposta di modifica della Costituzione, ci dovranno essere 4 letture parlamentari, due al Senato e due alla Camera.

Da 945 a 600.

La sforbiciata sarà del 36,5%. I deputati, in particolare, passano da 630 a 400, di cui otto eletti nelle circoscrizioni estero (prima erano 12). Come detto, la modifica è finalizzata a sciogliere il nodo interpretativo postosi per i senatori a vita, cioè se il numero di cinque senatori di nomina presidenziale sia un "numero chiuso" (quindi non possano esservi nel complesso più di 5 senatori di nomina presidenziale) ovvero se ciascun presidente della Repubblica possa nominarne cinque. Resta immutata la rappresentanza del Molise (due senatori) e della Valle d'Aosta (un senatore).

Quest'estate partirà il primo dei quattro bandi previsti all'interno delle procedure del Concorso Camera Deputati 2019, riservato all'assunzione di consiglieri parlamentari, con gli altri tre che si svolgeranno nel 2020. Il PD prova ancora una volta a tenersi stretto i suoi privilegi. "Cosa vi aspettavate? Con questa riforma risparmieremo 500 milioni". Questo, signor Ministro, è un luogo che è la casa della democrazia rappresentativa, e lei ha la fiducia da parte delle Camere, che sono fatte dai rappresentanti del popolo eletti qui per sostenere o opporsi al Governo.

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A quel punto se Fi e Fdi confermassero l'appoggio non ci sarebbe nemmeno il referendum confermativo e dalla successiva legislatura la riforma diverrebbe realtà.

Un'importante opportunità, ma quali sono i requisiti per candidarsi? La riforma costituzionale della maggioranza taglia di oltre un terzo il numero di deputati e senatori.

Roberto Calderoli, senatore della Lega e vicepresidente del Senato, rivendica la primogenitura della lunga battaglia per il taglio degli scranni: "Oggi arriva a compimento una mia battaglia storica".

La proposta presentata da M5s, a prima firma di Brescia, nasce dopo una polemica con il Pd e con Ceccanti che aveva presentato un emendamento alla legge taglia-parlamentari che abbassava l'eta del voto per il Senato a 18 anni, parificandola con quella della Camera. "È una mia vittoria".

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