Dazi Usa su beni cinesi per 200 miliardi Pechino: "Necessarie contromisure"

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Sui mercati, il commento è stato unanime:se la Cina è tornata a comprare T-bond, vuol dire che l'accordo è nell'interesse di Trump. "Il nuovo round negoziale con la Cina sta costando caro agli agricoltori americani, con le esportazioni di soia in Cina che - sottolinea la Coldiretti - sono scese a un minimo degli ultimi 16 anni nel 2018, mentre i prezzi futures al Chicago Board of Trade hanno raggiunto i minimi degli ultimi 11 anni".

A partire dal 1° giugno Pechino imporrà maggiori dazi sull'importazione delle merci americane per un importo complessivo di 60 miliardi di dollari, ha comunicato il ministero delle Finanze cinese. Sono 2.493 i beni Made in Usa colpiti.

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Intanto, secondo James Sullivan, capo della ricerca azionaria in Asia di J.P. Morgan, la guerra a colpi di dazi tra Usa e Cina è solo la prima di una serie di battaglie sul fronte commerciale a cui rischiamo di assistere nei prossimi anni alla luce della nascita di un mondo multipolare con nuove economie che aumentano il loro peso nell'economia mondiale. Il Presidente statunitense ordina di alzare le tariffe su praticamente tutti gli altri prodotti importati a meno di 24 ore dall'aumento dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi prodotti cinesi. "Avevate un grande accordo, quasi completato, ed avete fatto marcia indietro", ha detto ancora tornando ad accusare Pechino di aver mandato all'aria negoziati quasi conclusi. Poi Trump si rivolge ai consumatori americani: "Non c'è alcun motivo per pagare i dazi". Il presidente Usa continua sostenendo che una guerra commerciale penalizzerà soprattutto i suoi competitor asiatici: "Noi avremo decine di miliardi di dazi dalla Cina - ha continuato - I rivenditori potranno produrre i prodotti negli Usa (ideale) o acquistarli da Paesi che non hanno i dazi". Non resterà nessuno in Cina per fare affari. Donald Trump ha abbassato ieri i toni contro i cinesi usando a pretesto la lettera di Xi, e anche il mercato ha subito cambiato rotta:la Borsa ha ripreso quota e il rendimento del titolo di riferimento del Tesoro degli Stati Uniti a 10 anni è risceso al 2,460%.

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