Domani Roma Pride, 25 anni di parate

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Il corteo prenderà il via alle 16 da Piazza Antonello e si snoderà lungo il Corso Cavour, la via Tommaso Cannizzaro, con sosta a Piazza Cairoli, e poi lungo la via Garibadi sino a Piazza Unione Europea.

Si respira molta politica nell'onda arcobaleno che riempie il catino di piazza della Repubblica (a tema anche le bottigliette d'acqua distribuite ai partecipanti con l'immagine dell'unicorno, simbolo della comunità Lgbt, mentre è ancora a secco la fontana delle Naiadi) per il Roma Pride (motto di questa edizione "Nostra la storia, nostre le lotte" ) a 50 anni dai moti di Stonewall e a 25 dalla prima manifestazione in difesa dei diritti degli omosessuali. Turisti ai Fori Imperiali che salutano ed accennano passi di danza rivolti ai carri.

"Quello di oggi è stato il 25° Pride in Italia dal primo Pride lanciato da Arcigay nel 1994 ed il 50° Pride dal primo di New York del 1968". A quest'ultimo hanno partecipato secondo gli organizzatori oltre 700 mila persone (fra cui anche Vladimir Luxuria e Asia Argento, che hanno pubblicamente suggellato la pace con un bel bacio).

Under 21, i convocati di Di Biagio: Cutrone in, Calabria out
L'Under 20 oggi si gioca i quarti al mondiale di categoria: "Non mi stupisce - dice - il lavoro di Nicolato è quello giusto". Ci manca l'ultimo pezzettino , la vittoria. "Non sto mettendo le mani avanti, dobbiamo arrivare in fondo e vincere".

Grecia-Italia, le formazioni ufficiali: Chiesa titolare con Belotti e Insigne
A centrocampo sempre più titolare Nicolò Barella , che affiancherà gli ormai intoccabili Verratti e Jorginho . Perché è Fabio Quagliarella , a oggi, il probabile titolare per la sfida di domani sera contro la Grecia .

Mercato immobiliare: crescono le transazioni, calano le quotazioni
Le quotazioni . È un andamento variegato quello delle quotazioni , con differenze importanti tra i territori. Meglio Teramo (+9%) e L'Aquila (+7,5%), mentre nella provincia di Pescara il dato si attesta allo 0,9%.

"Oggi sarà un Pride libero, aperto a tutti: siamo tutti invitati a partecipare e non dobbiamo dimostrare altro che noi stessi rimarcando la voglia di vivere e di libertà".

Queste le parole di Fabrizio Marrazzo, portavoce Gay Center e portavoce Lazio Pride. Tuttavia ha chiarito: "Sull'omofobia e sull'educazione alle differenze, penso invece con disappunto si possa tornare indietro, ma alla fine vinceremo noi".

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