Istat. Leggero aumento dell'occupazione nel I° trimestre 2019

Share

Lo rende noto l'Istat rilevando che il tasso di occupazione sale al 58,7% (+0,1 punti). "Alla crescita del Nord (+0,4 punti) si contrappone la diminuzione nel Centro e nel Mezzogiorno (-0,1 punti in entrambi i casi)" segnala l'Istat secondo cui l'aumento congiunturale del numero di occupati è il risultato della crescita dei dipendenti permanenti (+47 mila, +0,3%) e degli indipendenti (+7 mila, +0,1%) a fronte di una flessione dei dipendenti a termine (-29 mila, -1,0%). Diversamente, nei dati mensili di aprile 2019 i tassi di disoccupazione e di inattività rimangono invariati in confronto a marzo 2019.

Nel primo trimestre del 2019 l'occupazione è aumentata dello 0,1 per cento rispetto al trimestre precedente e dopo due trimestri di calo, dice un rapporto dell'ISTAT appena pubblicato. L'incidenza dei dipendenti a termine sul totale dei dipendenti raggiunge il 16,0 per cento (+0,3 punti in un anno).

Matthäus: "James alla Juve, ci ho parlato"
Qualche settimana fa ho fatto con lui una chiacchierata in occasione dei festeggiamenti per lo scudetto del Bayern Monaco . Il Bayern Monaco non ha esercitato il diritto di riscatto a 42 milioni e al Real Madrid il colombiano non ha spazio.

Paura per Paola Egonu: un malore al termine di Italia-Corea del Sud
Egonu era stata trasportata in ospedale con l'ambulanza in servizio al palasport. Si parla di un calo di pressione dovuto al caldo all'interno del PalaBarton.

Calciomercato Roma: Schick finisce nel mirino del Marsiglia
Di Francesco era più tattico, Ranieri , che veniva dall'Inghilterra, era invece meno tattico e più concentrato sulla corsa. E' stata una stagione molto impegnativa, con alti e bassi. "Non riesco a rispondere in questo quel momento".

Aumentano anche gli occupati a tempo pieno e, soprattutto, a tempo parziale, mentre l'incidenza del part time involontario è stimata al 64,1 per cento dei lavoratori a tempo parziale.

Il tasso di disoccupazione diminuisce sia rispetto al trimestre precedente sia in confronto a un anno prima; tale andamento si associa alla stabilità congiunturale e al calo tendenziale del tasso di inattività delle persone con 15-64 anni. Il ricorso alla cassa integrazione registra una variazione ancora negativa ma di minore entità. Al 34,3% e stabile, invece, il tasso degli inattivi, di quelli, cioè, che sfiduciati hanno abbandonato qualsiasi ricerca di un posto di lavoro. Il dato è dovuto a un aumento delle retribuzioni (+0,9% su base congiunturale e +2,3% su base annua) e degli oneri sociali (rispettivamente +2,2% e +6,0%).

Share