Pazienti oncologici senza farmaci in Toscana, Rossi: lo Stato intervenga

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"Il servizio sanitario nazionale è un bene comune che va tutelato".

Sono state esaurite le scorte di mitomicina, il farmaco per il trattamento del tumore alla vescica, all'ospedale fiorentino di Careggi e la Regione Toscana "si è mossa per cercare la molecola anche all'estero". Per 25 di questi - secondo quanto riportato dal governatore della Toscana, Enrico Rossi - il rischio di restare senza cure oncologiche sarebbe altissimo e la crisi potrebbe estendersi anche a Pisa. "Anche discutendo con l'Europa se c'è un proble ma di libera circolazione delle merci". "Solo 8mila, così avremo 10mila medici in giro, non specializzati, mentre negli ospedali mancano i professionisti".Tanti anche i dati in miglioramento e che miglioreranno ulteriormente grazie al grande lavoro che la Regione sta portando avanti.

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L'opposizione in Regione va all'attacco. E' la mitomicina, un medicinale tra quelli carenti. Va sottolineato che gran parte dei dati si riferisce al 2017. In inglese si chiama inventory turnover e sostanzialmente indica il numero di volte in cui un determinato prodotto si è rinnovato completamente in un arco di tempo dato. Per l'utente finale, in questo caso il paziente, bisogna però che la programmazione avvenga anche prevedendo un cambiamento di fabbisogno, e le molecole più rare come la mitomicina andrebbero forse trattate come prodotto a bassa rotazione. Noi lavoriamo perché oltre le alternative esistenti, per me un paziente che va in farmacia e non trova il farmaco richiesto è una sconfitta del sistema. E' una irresponsabile roulette russa che, alla fine, esplode in faccia al malato. Lo ha annunciato ieri il governatore della Toscana, Enrico Rossi, nel corso di una conferenza stampa. "Stamattina mentre il Pd in commissione sanità votava per regalare 4 milioni di euro al business dell'accoglienza dei migranti, 25 malati di cancro non hanno potuto fare la terapia perché a Careggi non c'erano i farmaci".

"Non è possibile che si inizia un ciclo di cure oncologiche e che durante il trattamento si scopra improvvisamente che il farmaco in questione, essenziale per le cure, non è più disponibile - accusa Stella -". Non accettiamo che il governatore adesso confonda le acque attribuendo generiche colpe al SSN e al Ministero della Salute. Non c'è più rispetto nemmeno per i malati di cancro in Toscana. "A noi questo stato di cose sembra surreale, ed è incommentabile".

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