Lo slogan di Giampaolo: "Milan, testa alta e giocare a calcio"

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Il collettivo è più importante del singolo Marco Giampaolo, affiancato da Frederic Massara, Paolo Maldini e Zvonimir Boban, è ufficialmente entrato nel mondo Milan. Il tecnico potrebbe svelare le nuove tematiche tattiche in vista della prossima annata e potrebbe rivelare alcuni retroscena sul prossimo mercato. Non ci saranno privilegiati. C'è un grosso buco nero anche nel reparto difensivo, con gli adii di Zapata e l'infortunio di Caldara, il Milan necessita l'acquisto di un difensore centrale da affiancare a Romagnoli. "Attraverso il lavoro e il sacrificio, penso di aver meritato questa chance".

Mentre per la primavera fa capolino il diciassettenne portiere Jungdal, a casa Milan è ora di cominciare a pensare anche a qualche cessione prima di proseguire coi rinforzi, che in particolare richiedono almeno un'altra pedina in difesa e una in attacco. Il bel traguardo alla fine di un percorso travagliato. Che l'ha allenato nell'anno precedente al suo approdo alla Sampdoria.

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Al contempo, il Venezia ha presentato richiesta di riammissione alla Serie B presentando regolare fidejussione da 800.000 euro. In caso di non iscrizione, il 12 luglio partirebbe l'iter per la ripartenza dei rosanero dalla Serie D.

"Il Milan per me rappresenta un senso di appartenenza, un modello di gioco, una riconoscibilità calcistica". Grazie al Milan per la fiducia e opportunità di vestire la maglia rossonera. "Torno al Milan con maggiora fiducia e consapevolezza, pronto ad aiutare la squadra per raggiungere i propri obiettivi". "Il mio motto è giocare a testa alta, sempre", ha concluso il neo allenatore rossonero. Non mi piacciono titolari e riserve.

"Sono felicissimo e motivatissimo di essere qui, di allenare il Milan, una società gloriosa, una storia importantissima". Vogliamo offrire un calcio apprezzabile.

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