Ex Ilva, Di Maio contro la procura per spegnere altoforno

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Il vicepremier Luigi Di Maio ha ribadito la sua posizione riguardo le richieste dell'azienda ArcelorMittal. Al termine della riunione, il ministro ha subito commentato su Facebook. "Non esiste alcuna possibilità che torni l'immunità penale per gli amministratori dello stabilimento pugliese".

Domani 9 luglio il sindacato USB ha indetto uno sciopero di 24 ore che inizierà in stabilimento alle ore 7.00 e contestualmente un presidio a Roma presso il MiSE a partire dalle ore 14.00.

La Procura di Taranto ha ordinato lo spegnimento dell'Altoforno 2 dell'ex Ilva perché non garantirebbe la sicurezza per gli operai.

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Al momento, nonostante la pressione dei sindacati non sono giunte note ufficiali da parte di ArcelorMittal né da parte del Ministero, e la situazione rimane la stessa, anche se al momento il Governo starebbe lavorando a un'intesa per il problema dell'immunità penale, ma anche da questo fronte ancora nessuna fumata bianca sull'esito positivo dell'incontro.

Continua il braccio di ferro tra il governo e ArcelorMittal sul futuro dell'acciaieria ex Ilva. In sintesi il contratto può essere rescisso e i rami d'azienda restituiti in caso venissero cambiate le regole. Nello stesso accordo troviamo un altro passaggio che recita: "L'affittuario potrà altresì recedere dal contratto qualora un provvedimento legislativo o amministrativo, non derivante da obblighi comunitari, comporti modifiche al Piano Ambientale come approvato con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 settembre 2017 che rendano non più realizzabile, sotto il profilo tecnico e/o economico, il Piano Industriale".

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