Salvini-Spadafora: "Se ogni giorno il M5S si alza e la spara..."

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Il Sottosegretario alle Pari Opportunità, Vincenzo Spadafora, esponente del Movimento 5 Stelle, ha accusato il vicepremier Matteo Salvini in un'intervista a "Repubblica", innescando una nuova polemica all'interno della maggioranza di governo. "L'Italia vive una pericolosa deriva sessista, e gli insulti alle donne arrivano proprio dagli esponenti più importanti della politica". Parole, quelle di Matteo Salvini, "che hanno aperto la scia dell'odio maschilista contro Carola, con insulti dilagati per giorni e giorni sui social". Per Giorgia Meloni le parole di Spadafora sono "deliranti", mentre Maria Stella Gelmini parla di "cinismo incredibile". "Un comportamento che male si addice a chi ha un incarico di governo così delicato come quello che ricopre Spadafora e che quindi andrebbe ripensato. Sono costernata. La politica non dovrebbe mai arrivare a questo livello", dice la ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, Erika Stefani.

Subito dopo è intervenuto il diretto interessato.

Ma per fare una cosa del genere, per praticare un po' di onestà intellettuale, bisognerebbe riconoscere che le prove di forza del governo siano solo una pagliacciata per criminalizzare chi salva vite lasciando perdere il lauto traffico che invece continua a riempire le tasche dei trafficanti, quelli veri, quelli vicinissimi alle milizie libiche che l'Italia continua a leccare da anni (Minniti in testa e per primo) senza rendersi conto di ingrassare il proprio nemico.

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Così tutti insieme, a destra e a sinistra, ci renderemo conto una volta per tutte che le persone trasportate dalle Ong sono un numero infinitamente basso rispetto al totale, qualcosa che non incide sul fenomeno nel suo complesso e che siamo caduti nella trappola di chi indica il dito piuttosto che guardare la luna. Anche la presentazione del rapporto sui centri anti violenza sulle donne diventa tema di scontro tra Lega e M5s, tanto che la conferenza stampa dello stesso Spadafora e della leghista Giulia Bongiorno viene annullata. "Ci sono delle ong che lo aspettano", ha detto il ministro dell'Interno in una conferenza stampa dal Cara di Mineo. "Certo che no", ha rispostoi il presidente della Camera, Roberto Fico, a margine della conferenza organizzativa della Cisl, dopo le parole di Salvini. Nell'articolo di 'Repubblica' si ricorda come sulla questione si fosse pronunciata la Corte Costituzionale con una sentenza che risale all'aprile 2013, che vedeva, tra l'altro, come giudice relatore, Sergio Mattarella.

"La verità è che tutti gli esponenti M5S sono schiacciati volutamente sull'alleato leghista. Quindi è inutile che, per guadagnare qualche titolo sui giornali, qualcuno, come il sottosegretario Spadafora, faccia finta di prenderne le distanze", tuona la senatrice Pd Monica Cirinnà.

Solidarietà al ministro dell'interno è stata espressa anche dal ministro dell'istruzione Marco Bussetti "per gli attacchi ricevuti dal sottosegretario Spadafora". Alle misure per le donne disabili vittime di violenza.

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