Il Senato ha approvato il ddl sul taglio dei parlamentari

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Il provvedimento, che ha ottenuto 180 voti favorevoli, 50 contrari e nessuna astensione, ora passa alla Camera per la quarta e ultima lettura.

Quattrocento deputati a Montecitorio e duecento senatori a Palazzo Madama. Il ddl costituzionale è stato approvato (di nuovo) dall'aula del Senato.

"Se oggi il Senato ha detto sì al taglio dei parlamentari è grazie al sostegno fondamentale di Fratelli d'Italia" ha dichiarato Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. Ricordiamo che in seconda lettura il testo può essere solo approvato o respinto senza possibilità di modifiche. Stessa cosa dovrà avvenire alla Camera, che darà l'ok finale. L'11 luglio il voto spetta al Senato: sono necessari 160 voti per ottenere la maggioranza assoluta. Questo è l'ultimo dei passaggi prima della votazione definitiva alla Camera.

Agenpress - "Approvato al Senato il taglio dei parlamentari".

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Considerato il raggiungimento del quorum dei 2/3 dei Senatori, qualora anche alla Camera dei Deputati si raggiungesse lo stesso risultato, i cittadini non saranno chiamati ad esprimersi a riguardo con un referendum popolare (art. 138 della Costituzione). A seguito della modifica muterebbe, quindi, il numero medio di abitanti per ciascun parlamentare eletto.

Per quanto riguarda invece il numero di senatori, si passerebbe da una rappresentanza di 0,5 per ogni 100.000 abitanti, a un indice di 0,3. Il disegno di legge costituzionale andrebbe a modificare gli articoli 56 e 57 e 59 della Costituzione, ed è stato battezzato dai parlamentari pentastellati la "legge taglia-poltrone". Entro il numero complessivo di 400 deputati e 200 senatori, il numero degli eletti nella circoscrizione estero diventa di otto deputati (anziché 12) e quattro senatori (anziché sei).

Con la riforma costituzionale si presenta il problema della rappresentanza democratica.

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