Russiagate-Lega, Salvini scarica Savoini: "Non l'ho inviato io, non so cosa facesse"

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Il vicepremier ha inoltre detto sì a una commissione d'inchiesta sui finanziamenti ai partiti, aprendo alla possibilità di un approfondimento sui fondi ricevuti dai partiti. E al centro del mirino c'è sempre lui: Matteo Salvini. Se Savoini non faceva parte della delegazione, allora cosa ci faceva in un incontro bilaterale così delicato? Il petrolio, sembra di capire dai discorsi, verrebbe venduto scontato da una società pubblica russa per essere acquistato, con l'intervento di una banca d'affari internazionale, da una o da due società intermediarie e poi rivenduto all'Eni a prezzo pieno. Querelerò chi accosterà soldi della Lega alla Russia. A dare il là al battibecco, un intervento del senatore Dem Alan Ferrari, vicepresidente del gruppo, che ha chiesto al presidente un chiarimento ("un definitivo ed essenziale chiarimento a tutela di questa Camera") su tre interrogazioni presentate dal Pd tra febbraio e maggio sui legami tra persone vicine alla Lega e a Matteo Salvini e dirigenti russi legati al partito del presidente Putin e che non sono mai state pubblicate.

"Ho totale fiducia nella giustizia, che andrà fino in fondo in questa preziosissima indagine e se c'è un rublo fuori posto sarò il primo ad arrabbiarmi, ma suppongo che non ci sia", aggiunge sarcastico Salvini e conclude: "Ho totale fiducia nella magistratura italiana, che è la più veloce, la più libera, la più indipendente al mondo, la più solerte, la più efficace, quindi sono tranquillissimo". "Il ministro parla per sé". SENSI posta anche un'altra foto: "Il 17 ottobre 2018, invece, sempre a Mosca alla conferenza stampa di Salvini a Confindustria sul palco accanto allo staff del ministro (al quale si rivolge) tu guarda un po' chi c'era.". "Dobbiamo trasparenza ai cittadini, abbiamo grandi responsabilità". Per il momento Di Maio ha ordinato di non tirare la corda con Salvini, e che l'unica reazione ai problemi dei leghisti sia la sottolineatura della distanza "morale" tra i grillini e tutti gli altri. "E' la ragione per cui chiarisco il mio ruolo con il signor Savoini", continua, spiegando il motivo della sua presenza a una cena ufficiale con il presidente russo Vladimir Putin. "Ho fatto le verifiche". Non per sminuire quelle che possono essere anche delle divergenze.

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Per quanto riguarda i rapporti tra l'associazione Lombardia Russia e la Lega, totalmente negati dall'attuale portavoce di Salvini, diversi giornalisti hanno notato che la sede dell'associazione è nello stesso stabile di Milano dove ha sede la Lega (anche se si entra da un ingresso differente), un luogo dove Savoini ha installato la sua associazione poco dopo l'arrivo di Salvini alla segreteria del partito.

Per far luce sul caso, la Procura di Milano - informa Tgcom24 - ha aperto un fascicolo con ipotesi di "corruzione internazionale" in quanto, ricorda Rai News, la legge italiana vieta ai partiti di accettare e ricevere donazioni consistenti dall'estero.

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