Fondi Russia, Salvini: ritengo ridicola questa inchiesta

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Zero, zero. Chiunque dica il contrario mente sapendo di mentire. Il sistema si fonda sulle relazioni personali e sulle tacite intese - ponyatiye, in russo -, e il successo personale è definito non tanto dai ruoli ufficialmente rivestiti ma "dalla fedeltà, dalla relazione con Putin e da cosa si può fare per lui". Siamo indagati, ascoltati e processati in Italia e non solo. E anche a forzare la mano, minacciando le dimissioni quando i suoi alleati cercano di annacquare o dare un senso diverso ai provvedimenti proposti dalla Lega. Va fatta immediata chiarezza.

Dunque una parte del prezzo della compravendita di petrolio tra una società italiana che doveva comprare e una società russa che vendeva sarebbe dovuta arrivare alla Lega per finanziare la "campagna elettorale" (il 4%, ossia circa 65 milioni di dollari) e la restante parte, invece, (il 6%) sarebbe andata ai russi. "Non c'è niente perché non c'e' stata neanche l'intenzione di fare niente del genere". "Chi dovesse opporsi alla commissione di inchiesta dimostrerebbe di non avere a cuore la ricerca della verità e la tutela delle nostre istituzioni". I sovranisti si fanno pagare da potenze straniere? "Non abbiamo nulla da nascondere, no problem". "Savoini non era invitato dal ministero dell'Interno", dice Salvini, a Mosca, nell'ottobre 2018, a Villa Madama nell'incontro bilaterale con Putin.

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Secondo il quotidiano, gli investigatori stanno controllando l'accredito dei fondi nei conti del principale sospettato, il presidente dell'Associazione Lombardia-Russia, Gianluca Savoini, e per completezza di informazioni hanno bisogno di accedere ai database delle banche russe. Le immagini sono tratte dal Tg2 e si vede in prima fila, di spalle, una persona che sembra essere Savoini: "Eppure a me quel signore un po' stempiato in prima fila, vicino allo spin doctor di Salvini, alla conferenza stampa del vicepremier alla TASS a Mosca lo scorso 16 luglio 2018 ricorda qualcuno..." Savoini è un ex giornalista con un passato nell'estrema destra, presidente dell'associazione Lombardia Russia, che è stato portavoce di Salvini e lo ha accompagnato nei suoi viaggi in Russia di questi anni. Così il leader della Lega e ministro dell Interno Matteo Salvini durante una conferenza stampa al Viminale.

Dalla registrazione segreta del meeting, finita non si sa come sul sito americano BuzzFeed, ma ancora prima nell'inchiesta aperta a febbraio a Milano, emerge che alla riunione partecipavano tre russi e tre italiani. "Visite che ho contribuito a organizzare".

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