MIHAJLOVIC, Ho la leucemia ma non ho paura

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Nel pomeriggio la conferenza stampa.

Tutto il mondo del calcio è in apprensione per le sue condizioni di salute che gli hanno impedito di partire per il ritiro pre campionato della sua squadra a Castelrotto, in provincia di Bolzano.

I primi esami clinici a cui si è sottoposto Mihajlovic hanno subito evidenziato l'assoluta urgenza di ricorrere a una terapia d'urto. Ha spiegato che "la malattia è in fase acuta e aggressiva, ma attaccabile".

Non è ancora chiaro il tipo di problema, né per quanto tempo Mihajlovic dovrà fermarsi, né come il Bologna affronterà la situazione. Speriamo che possa essere un passaggio corto. Quest'uomo è il nostro conduttore, e lo terrà per sempre fino alla scadenza del contratto.

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Alla fine non ce l'ha fatta. e il suo fragile corpo si è abbandonato all'agonia imposta con lo stop alle cure ed ha ceduto. Il protocollo medico prevedeva "cessazione del trattamento" e " sedazione profonda e continua".

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Rivendicando un metodo che, soprattutto su temi chiave come l'immigrazione o la manovra economica, è anche sostanza. In una lettera, Conte evidenzia come per gli sbarchi "clandestini", da alcune settimane si registri un incremento.

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Resta inteso che la posizione del partito laburista sarà decisa attraverso il suo processo ordinario una volta che le elezioni saranno state convocate, non in aticipo.

Prevista la presenza anche della dirigenza dei felsinei. Grazie a tutto il Bologna che mi ha fatto sentire uno di famiglia, per me è importante perché vincerò ma avrò bisogno di persone che mi vogliano bene.

"Ho chiesto riservatezza - ha detto il tecnico - perché volevo essere io per primo a dare la notizia". Sinisa si sta sottoponendo ad alcune indagini cliniche specifiche, che dovrebbero portarlo ad una sosta forzata ai box.

"Ho fatto degli esami e sono state scoperte alcune anomalie che non c'erano 4 mesi fa. Ho passato tutta la notte a riflettere e a piangere." . "Non sono lacrime di paura, so che la vincerò". Giocherò come ho sempre fatto per vincere. "Prima inizio e prima finisco", ha detto. La malattia è in stato aggressivo però è curabile. "Io questa sfida la vinco - ha proseguito - ma ho bisogno di gente che mi vuole bene". Nessuno di noi deve pensare di essere indistruttibile, bisogna fare prevenzione e stare attenti alla salute. Poi quando ti succede è una botta tremenda. L'unica tua speranza è di aver anticipato il problema. E le reazioni, anche pubbliche attraverso i social network, non si sono fatte attendere.

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