Ciclismo in lutto, morto Felice Gimondi

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Il celebre campione è deceduto all'età di 76 anni a causa di un improvviso arresto cardiaco mentre faceva un bagno a Giardini-Naxos, in Sicilia. La notizia è stata confermata dai carabinieri.

Gimondi è stato uno più grandi corridori nella storia del ciclismo, e uno dei pochi ad aver vinto almeno una volta Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta di Spagna, oltre a diverse importanti corse di un giorno.

Messina - È morto Felice Gimondi, il mondo dello sport piange per la scomparsa del grande campione del ciclismo. "Addio Felice, grande campione e signore nello sport e nella vita".

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Il momentaneo 2-0 è stato siglato da Iacoponi , mentre l'unico gol ospite è stato messo a segno da Aramu su rigore. Nel finale, Inglese sbaglia un calcio di rigore: ora il Parma attende la vincente di Frosinone-Monopoli .

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L'unica cosa che voglio aggiungere è: non state zitti! "Come del resto hanno fatto oggi migliaia di miei concittadini a Catania ". Un altro utente, inoltre, ha comunicato al cantante di aver segnalato il suo tweet come offesa recata a mezzo stampa .

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Il gregario di Nibali si stava allenando da solo in vista della Vuelta di Spagna , che ora sarà costretto a saltare. Il ciclista, rimasto dolorante a terra senza riuscire a muoversi, è stato trasferito nell'ospedale di Cosenza .

Tra di loro, ci sono anche tanti giovani annoiati della vita, che magari cercano di ravvivarla con palliativi che non portano da nessuna parte. "Alla famiglia Gimondi le più sincere e sentite condoglianze di tutta l'Atalanta Bergamasca Calcio". "Ho perso un amico, prima di tutto era un amico e poi l'avversario di tutta la mia vita". "Con lui se ne va un pezzo della storia d'Italia e anche della mia - prosegue Motta -". Eravamo rivali, litigavamo - ricorda -. "Abbiamo gareggiato per anni sulle strade l'un contro l'altro - ricorda ancora il fuoriclasse belga - ma siamo diventati amici a fine carriera". Mi ricordo di una volta che lo chiamai: 'Felice, basta litigare, pensiamo solo a correre', gli dissi.

Gimondi, professionista dal 1964 al 1979, nonostante la contemporaneità col "Cannibale" Eddy Merckx ci lascia con la bacheca colma di trofei. A Parigi risalì sul podio nel 1998 accanto a Marco Pantani che aveva voluto nella sua Bianchi. In quell'occasione fu proprio Gimondi ad alzare il braccio del Pirata al cielo.

Le ginocchia si facevano di polvere come la faccia che diventava una mappa, una cartina geografica, di un mondo che non c'era.

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