Usa e Cina per una tregua sui dazi

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Cina e Stati Uniti riprendono i colloqui sulla disputa tariffaria con l'aspettativa di trovare un accordo parziale che possa sospendere l'imposizione di nuove tariffe Usa sui prodotti made in China. Se le discussioni dovessero avere esito positivo il round negoziale - il tredicesimo - culminerà nell'incontro alla Casa Bianca tra Liu He e il Presidente Donald Trump, nella giornata di venerdì pomeriggio.

Nonostante gli spiragli di tregua emersi nelle ultime ore, Trump non sembra, però, avere sciolto completamente le riserve.

Secondo indiscrezioni Bloomberg gli Stati Uniti starebbero valutando un patto valutario con la Cina come parte di un accordo parziale.

E ad addolcire il clima dei colloqui ci sarebbe anche l'approvazione di Trump a concedere ad alcuni gruppi della tecnologia Usa le licenze per vendere componenti considerati non sensibili a Huawei, secondo fonti citate dal New York Times.

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Fermato temporaneamente anche il transito dei tram all'altezza della centrale Exchange Square, stand a quanto aggiunge la Bbc . Tutti sarebbero stati accoltellati, ma non sono al momento note le loro condizioni.

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Per lo show di Canale5 questi sono stati gli ascolti: 3.271.000 telespettatori e il 19,7% di share . Tra cultura e svago gli italiani hanno preferito la prima.

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Ti ho conosciuto a 'Unomattina' e con te e @annamoronireal abbiamo portato al successo la #provadelcuoco. Su Twitter il saluto commosso di Antonella Clerici: "Ciao Beppe , niente sarà più come prima .".

Washington ha inoltre imposto restrizioni sui visti di funzionari cinesi e Pechino ha fatto sapere di pianificare una mossa analoga. Per rafforzare queste sue parole, Donald Trump ha cercato di minimizzare il conflitto in Siria del Nord, declassandolo a una qualsiasi guerra regionale per un pezzo di terra.

Pechino ha manifestato la propria opposizione e oggi il portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang, ha definito una "diffamazione" le ultime dichiarazioni di Pompeo, che in un'intervista ha parlato di "enorme violazione dei diritti umani" nello Xinjiang.

Il paragone con la Normandia lascia davvero il tempo che trova, perché sovverte qualsiasi ordine storico e qualsiasi rapporto di forza (come se il popolo curdo potesse aiutare gli americani - con un esercito attrezzato e potente - in quella fase storica, dopo essere stati, tra le altre cose, disillusi nella creazione di un loro stato dopo la Prima Guerra Mondiale).

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