Ezio Bosso ei Mods: il luogo di Torino più caro a Xico

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Ezio Bosso, direttore d'orchestra, compositore e pianista, nato a Torino nel 1971, è morto giovedì sera a Bologna all'età di 48 anni, per complicazioni dovute a una malattia neurodegenerativa che si è accanita su di lui nel 2011.

Il direttore d'orchestra e pianista Ezio Bosso è scomparso all'està di 48 anni, era affetto da una malattia neurodegenerativa.

Dagli esordi jazz, Bosso riuscì a spaziare fino alla musica classica, senza mai perdere nulla della propria identità artistica: "Credo che il suo messaggio si celasse sì con la musica che ha scritto come compositore ma non solo..."

In quanto figlio di operaio non sarebbe mai potuto diventare direttore d'orchestra, gli dicevano, così come non avrebbe mai poturo suonare con una malattia che colpiva in particolar modo gli arti, invece Ezio Bosso ha dimostrato di riuscire nei suoi intenti, restituendo con i fatti gli schiaffi ricevuti. In queste ore ho scoperto che da giovanissimo fu cantante degli Statuto, e per circa un anno e mezzo suonò con questo gruppo torinese con il nome molto "indi" di Xico, fin quando ne fu cacciato, diceva scherzando, "perché producevo troppe note". Perché la musica, in fondo, è un po' come la vita: ad andare avanti da soli si rischia di essere infelici, è la condivisione che anima davvero i nostri sogni e i nostri desideri. È una stanza in cui mi ritrovo bloccato per lunghi periodi, una stanza che diventa buia, piccolissima eppure immensa e impossibile da percorrere.

Addio a Ezio Bosso, il pianista che toccava il cuore della gente
Ezio faceva volare l'anima tra le stelle quando dirigeva, quando suonava, quando sorrideva con quel sorriso luminoso. Ezio Bosso , morto a 48 anni nella sua casa di Bologna , a causa della malattia che lo affliggeva da qualche anno.

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Sempre dal 2011, la rappresentanza italiana è quella che ha ottenuto i migliori risultati tra i "big five" (i Paesi di diritto alla finale): sette volte nella top ten e ben tre podi nel 2011, 2015 e 2019.

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La metà dei bambini (5/10) inoltre presentava segni di sindrome da shock tossico, mai rilevata nei casi precedenti. Tuttavia riportano che tale associazione va confermata in studi più ampi.

Poco dopo, spiegò che non si trattava di un addio al mondo della musica: "Chiariamoci bene".

Sul palco dell'Ariston, Bossi eseguì Following a Bird, composizione che l'album The 12th Room, conteneva. D'altronde la musica per Ezio era soprattutto passione tanto che spesso affermava che fosse ancora vivo solo grazie ad esse, superando il male che lo sfiniva. Come altri grandi personaggi ha ricevuto in dono dalla sofferenza l'amore per la vita, e quella speciale sensibilità che fa di un uomo un artista.

"La musica è il fatto di non essere mai contenti, ma di essere felici di non esserlo", il filosofo musicista, per Bosso, è un ricercatore, mai soddisfatto dei propri risultati, ma felice di continuare a ricercare.

L'uomo come il musicista si presentava con delle caratteristiche di immediata comunicativa, e anche le sue stesse idee musicali lo erano, sempre chiare, limpide, immediatamente comprensibili. Non mi sono ritirato. Egli diresse il concerto evento di Mozart14 per i cinque anni dalla scomparsa del maestro. Ha estremizzato, deformato il concetto di bellezza, che lui non ha inteso più come perfezione, o meglio, ha fatto della sua imperfezione il canone della nuova bellezza.

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