Nuovo San Siro, nessuno vincolo della Sovrintendenza sul vecchio stadio

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Pierfrancesco Maran, assessore all'Urbanistica del Comune di Milano, ha commentato così sulla sua pagina Facebook il parere della Soprintendenza su San Siro, parere che dato il via per un possibile abbattimento dello stadio: "Il parere della Soprintendenza sul Giuseppe Meazza è molto chiaro: non c'è un vincolo".

Lo ha stabilito la Commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia, rispondendo a una richiesta che - nel novembre scorso - era stata presentata dalla giunta guidata dal sindaco di Milano Beppe Sala.

Un assist per lo stadio di Inter e Milan.

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Ciò significa che dell'impianto originale rimane ben poco.

La motivazione è la seguente: "Trattasi allo stato attuale - si legge nel documento firmato dal presidente della commissione, Francesca Furst - di manufatto architettonico in cui le persistenze dello stadio originario del 1925-'26 e dell'ampliamento del 1937-'39 risultano del tutto residuali rispetto ai successivi interventi di adeguamento e ampliamento, realizzati nella seconda metà del Novecento". "Difatti, le stratificazioni, gli adeguamenti e ampliamenti fanno dello stadio - come oggi percepibile nel suo insieme - un'opera connotata dagli interventi del 1953-'55, oltre a quelli del 1989-'90, nonché dalle opere successive al Duemila, ovvero un'architettura soggetta a una continua trasformazione in base alle esigenze legate alla pubblica fruizione e sicurezza e ai diversi adeguamenti normativi propri della destinazione ad arena calcistica e di pubblico spettacolo".

La decisione spiana la strada all'accordo tra i due club e l'amministrazione comunale per la realizzazione del nuovo stadio e la trasformazione del quartiere. Il campo da gioco attuale diventerà quindi un parco o un centro sportivo all'aperto mentre negli spazi limitrofi verranno costruiti un albergo, un centro commerciale e avviate altre attività per la cittadinanza.

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