Didattica a distanza: pro e contro secondo gli studenti

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L'emergenza Covid-19 ha costretto alla chiusura le scuole di quasi tutto il mondo, costringendo milioni di docenti e di studenti ad adottare la didattica a distanza utilizzando le tecnologie digitali, ma il digitale ha progressivamente pervaso la nostra esperienza quotidiana ben da prima. È quanto dichiara Antonio Marziale, Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Calabria. L'Assessorato Regionale all'Istruzione ed alla Formazione Professionale, infatti, nell'ambito di un protocollo di rete con l'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, ha predisposto una programmazione didattica, "La scuola in tv", da trasmettere attraverso lo strumento televisivo, per raggiungere quanti si trovino in condizioni di particolare disagio economico o, comunque, famiglie sprovviste di un numero di dispositivi informatici individuali.

Riguardo il problema del digital divide, al Savoia-Benincasa è stata data la possibilità di prendere in prestito dalla scuola computer o tablet per chiunque ne avesse avuto bisogno.

"Penso - conclude - l'occasione storica si presti più a saldare il dovuto rapporto tra famiglia e scuola e non, piuttosto, ad alimentare distanza". In un passaggio poi il giornalista inglese ricorda come gli studenti non siano "vasi vuoti da riempire di conoscenza" e anche qui i ragazzi anconetani hanno voluto dire la loro: "Durante il lockdown i nostri insegnanti hanno cambiato solamente il mezzo e non il loro metodo di insegnamento, che non ci ha mai considerato "vasi vuoti da riempire di conoscenza". Bisogna avere fiducia nelle scuole e dare poche regole ma non si può pensare di farlo in una stanza del ministero, bisogna attivare la flessibilità che l'autonomia consente.

Appello importante quello lanciato dall'Istituto Comprensivo di via Correggio 27 a Monza: una richiesta di aiuto, quella della ricerca pc per supportare la didattica a distanza degli studenti in un momento di grande difficoltà e con il protrarsi del lockdown delle scuole. I contenuti delle video-lezioni sono organizzate secondo un approccio interdisciplinare e destinate agli alunni della scuola primaria, secondaria di I grado e degli istituti superiori che si apprestano a concludere il ciclo di studi.

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Uno degli aspetti negativi della didattica a distanza è che non agevole condurre una discussione guidata da parte del docente in una condivisione di idee tra gli allievi, che risulta di fondamentale importanza in un'azione didattica.

Se nella fase 1 i bambini erano ridotti a essere semplicemente un "possibile veicolo di contagio" - come affermato più volte dal medico Roberto Burioni - senza tenere minimamente conto delle loro esigenze, in queste settimane con colpevole ritardo ci si rende conto che anche loro, soprattutto loro, abbiano dei diritti fondamentali e specifici da difendere.

Il comitato, forte di 85mila firme, aveva già scritto una lettera alla ministra Lucia Azzolina, chiedendo "più insegnanti, assunzione precari e precarie, più personale Ata, più scuole, più spazi, più educazione all'aperto, più risorse per la scuola pubblica".

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