Fase 2, ministro Boccia: "Regioni non possono ostacolare mobilità"

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In merito ad una soluzione da adottare, come quella del Passaporto sanitario, per tenere sotto controllo l'utenza che si sposterebbe di regione in regione, si è mostrato fortemente contrario: "Rileggete l'articolo 120 della Costituzione: una Regione non può adottare provvedimenti che ostacolino la libera circolazione delle persone". "Qui non è in discussione la libera circolazione come strumentalmente evocata dal ministro Boccia - spiega Solinas - ma l'esigenza di un bilanciamento virtuoso tra valori e interessi costituzionalmente garantiti, a partire dalla tutela della salute pubblica".

Si ripartirà, dunque, senza distinzioni tra cittadini di una regione e un'altra: "Se siamo sani ci muoviamo", ha detto Boccia.

A chi gli ha chiesto perché la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese ha preso le distanze dall'idea di Boccia, il Ministro dem ha risposto: "Lamorgese ha percepito che ci fossero dentro l'ordinanza, ma non c'erano e ci siamo chiariti, profili ambigui".

"Penso che la leale collaborazione che c'è stata tra Stato e Regioni in questa fase - ha proseguito il ministro nel corso dell'Audizione -, debba esserci anche tra Regioni e Comuni nella Fase 2 con lo Stato che accompagna".

L'Italia rischia a riaprire la Lombardia In questi giorni i numeri dell'Epidemia di Coronavirus sono apparentemente incoraggianti per la Lombardia come per il resto del Paese. Io non sono un veggente e quindi non so cosa accadrà da 3 giugno in poi": "ha dichiarato Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. I dati sono stati resi noti dalla Protezione Civile.

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Il musicista britannico si è infatti fatto vedere seduto su una panchina nel verde ma armato di stampelle . I medici hanno infatti scoperto che aveva tre arterie in grande difficoltà nel pompare sangue.

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In questi anni sono andati crescendo comportamenti irragionevoli e una massificazione alienante anche per il divertimento. ZONE ROSSE . "Il Governo ha deciso di prendere delle misure per le zone rosse decise dal Governo , non dalle Regioni ".

Le parole del ministro agli Affari regionali non lasciano margini di interpretazione: la proposta della Sardegna, appoggiata anche da altre regioni interessate dall'ondata dei turisti (ad esempio la Sicilia), non può essere percorsa.

Diversi sono, infatti, i filoni di inchiesta. "Possono chiedere le stesse cose dopo". Commissariare la sanità lombarda? Le decisioni non sono mai semplici. "La valutazione non deve incidere sulla ripartenza delle Regioni, che è già avvenuta e continuerà la prossima settimana per riprenderci tutto il nostro Paese".

Oggi però il ministro degli Affari regionali torna a parlare proprio di mobilità tra regioni, sottolineando che se verrà riattivata - dovranno essere i dati sui contagi a permetterlo - non sarà applicata alcuna distinzione per le varie zone d'Italia.

Sembrerebbe non fermarsi il dibattito circa la riapertura totale delle regioni, prevista per il prossimo 3 giugno.

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