Monastero di Bose: allontanato il fondatore Enzo Bianchi

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Fondata da fr. Enzo Bianchi nel 1965, la Comunità di Bose è composta attualmente da circa novanta membri, tra fratelli e sorelle, di sei nazionalità differenti.

Padre Bianchi si appella alla Santa Sede poiché, come scrive, "invano, a chi ci ha consegnato il decreto abbiamo chiesto che ci fosse permesso di conoscere le prove delle nostre mancanze e di poterci difendere da false accuse".

A metà degli anni sessanta, a conclusione del Concilio Vaticano II, Bianchi aveva fondato in Piemonte questa comunità cristiana, in una frazione abbandonata del comune di Magnano, sulla Serra di Ivrea.

Lo sfogo del fondatore della comunità di Bose. E non si escludono accordi dell'ultimo minuto tra Bianchi e Manicardi. Così il 6 dicembre 2019 è avvenuta la "visita apostolica" da parte degli ispettori vaticani.

Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.

Ad accrescere le tensioni era stato l'avvicendamento naturale, dovuto all'età del fondatore, avvenuto nel 2017. Si trattava di consentire al nuovo priore di guidare la comunità senza interferenze.

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La visita si sperava che portasse una risoluzione, ma così non è stato. Il decreto, firmato dal Segretario di Stato Pietro Parolin, porta la data del 13 maggio, la notizia è filtrata nelle ultime ore.

Davanti alla dichiarazione di Bianchi che contesta pacatamente ma con puntigliosa precisione quanto denunciato dall'attuale priore Luciano Manicardi e da altri frati, Repubblica scrive che "una parte della vicenda deve ancora essere scritta, non tutto sembra essere definitivo".

Il fatto, in sostanza, è che alcune persone invitate ad andare via non vorrebbero farlo.

Milano, 27 mag. (askanews) - "Enzo Bianchi, Goffredo Boselli, Lino Breda e Antonella Casiraghi dovranno separarsi dalla Comunità Monastica di Bose e trasferirsi in altro luogo, decadendo da tutti gli incarichi attualmente detenuti". Sono praticamente tutti laici, nel solco della tradizione del monachesimo primitivo. Nel testo viene anche spiegato che la situazione è "tesa e problematica per quanto riguarda l'esercizio dell'autorità del fondatore e il clima fraterno". Al punto che qualcuno ipotizzò che il Pontefice volesse creare Enzo Bianchi cardinale, e sarebbe stato il primo cardinale laico (Bianchi è voluto rimanere fratello, senza ordinazione sacerdotale, per incarnare fino in fondo lo spirito della Chiesa delle origini).

Tra l'altro, Bianchi è una figura da sempre stimata anche da Papa Francesco, che più volte gli ha rivolto discorsi di encomio e affetto. La richiesta di un intervento vaticano era arrivata dagli stessi monaci di Bose, che esprimevano "sincera gratitudine al Santo Padre Francesco per questo segno di vicinanza e di sollecitudine paterna".

Alla luce di tutte queste considerazioni, padre Bianchi invoca l'aiuto della Santa Sede: "In questa situazione, per me come per tutti, molto dolorosa, chiedo che la Santa Sede ci aiuti e, se abbiamo fatto qualcosa che contrasta la comunione, ci venga detto".

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