Rebic, gol e abbraccio al raccattapalle avversario: la spiegazione del Lecce

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L'essenza dello sport sta tutta lì, in una cavalcata di oltre 50 metri per depositare il pallone alle spalle del portiere avversario per il 3-1 in trasferta, ma senza dimenticare il "dolore" degli avversari. "Rebic dopo aver segnato il gol lo vede affranto e, compiendo un bel gesto, lo abbraccia per rinfrancarlo". Su Facebook il club pugliese ha infatti svelato che il raccattapalle è 19enne con un sogno nel cassetto: esordire con la maglia giallorossa.

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Nel parere, il Comitato tecnico-scientifico afferma infatti di non ritenere "al momento di poter assumere decisioni al riguardo che siano difformi rispetto alle raccomandazioni sul distanziamento fisico".

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Il ritardo sulla decisione relativa alla "quarantena soft" ha quindi complicato il cammino di avvicinamento alla partita in programma oggi.

Bel gesto di sportività andato in scena ieri nella sfida fra Lecce e Milan. Dinamica confermata dal Lecce, che ha fornito la corretta versione del gesto. Dopo il suo gol, il croato era corso verso un raccattapalle della squadra di casa: i due si erano prima salutati pugno contro pugno, come si conviene in tempi di emergenza sanitaria, poi Rebic aveva abbracciato il giovane con la tuta del Lecce.

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