Spadafora: "Non sono d'accordo con Cts su sport di contatto"

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Nel parere, il Comitato tecnico-scientifico afferma infatti di non ritenere "al momento di poter assumere decisioni al riguardo che siano difformi rispetto alle raccomandazioni sul distanziamento fisico". Ancora niente calcetto, piscine, palestre e circoli sportivi. La riapertura era prevista per domani ma previo via libera degli esperti che, invece, non è arrivato.

"Non sono d'accordo con questo parere del cts, confermo il mio parere positivo e resto in attesa del parere del ministro Speranza".

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Il ritardo sulla decisione relativa alla "quarantena soft" ha quindi complicato il cammino di avvicinamento alla partita in programma oggi.

"Mi avete scritto e fatto sentire con forza, dopo che il Consiglio dei ministri ha deciso lo slittamento dal 18 al 25 giugno per la ripresa degli sport di contatto, la voglia e la necessità di ricominciare a giocare nei centri sportivi di tutto il Paese, consentendo a migliaia di gestori e lavoratori di riprendere le loro attività". Relativamente alla possibile ripresa degli sport di contatto il Cts conferma che, "in considerazione dell'attuale situazione epidemiologica nazionale, con il rischio di ripresa della trasmissione virale in cluster determinati da aggregazioni come negli sport da contatto, debbano essere rispettate le prescrizioni del distanziamento e della protezione individuale".

Se si è derogato con il calcio di Serie A, si legge nel documento, è per la presenza "di un interlocutore formale, ovvero la società sportiva, che ha assunto piena responsabilità per quanto concerne l'esecuzione e il controllo di uno stringente protocollo di diagnosi e monitoraggio continui".

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