Gatto morto per Lyssavirus ad Arezzo: aveva morso la padrona

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Lo rende noto la Regione Toscana, che comunica anche che il virus è stato isolato dal Centro di referenza nazionale per la rabbia dell'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie. E' il secondo caso al mondo.

Ad essere risultato positivo un gatto di Arezzo, che è deceduto improvvisamente senza alcun motivo apparente.

Un gatto subito dopo aver morso la proprietaria è morto.

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Con la prima ordinanza il sindaco ha disposto il sequestro degli animali di proprietà della donna (un cane, un gatto e tre gattini lattanti) con il contestuale affidamento in custodia presso il canile comunale "od altra idonea struttura equipollente, così come prescrive la legge", informa il Comune con una nota. Nessun sintomo particolare. In considerazione della particolarità del caso, le prossime informazioni verranno fornite ESCLUSIVAMENTE dalla Regione Toscana e dal Ministero. Il virus isolato appartiene a Lyssavirus tipici dei pipistrelli ed è diverso dal virus della rabbia classica. Gli ultimi casi erano stati rilevati su delle volpi selvatiche agli inizi del 2000. L'Italia è ufficialmente indenne dal 2013, ma questo nuovo caso ha messo in allarme i veterinari dell'Asl Toscana.

Sulla base dell'esperienza maturata da casi simili in altri Paesi, per virus analoghi - fanno sapere dal Ministero della salute - la capacità di trasmissione dal serbatoio naturale ad un'altra specie rappresenta un evento estremamente limitato, a cui non fa seguito una diffusione epidemica. Tutte le persone esposte alla vicinanza con il gatto sono state poi sottoposte ad un'adeguata profilassi per valutare un eventuale contagio. Il ministero della Salute, per questo motivo, ha deciso di costituire un gruppo tecnico scientifico per approfondire sulla morte dell'animale che prima di venire a mancare ha morso anche la sua padrona.

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