I primi risultati del vaccino di Oxford sono incoraggianti

Condividere

Buone notizie per il vaccino contro il coronavirus! Nello studio coinvolta anche l'italiana Irbm.

L'articolo pubblicato su Lancet evidenzia "promettenti primi risultati" relativamente al vaccino ChAdOx1, che è definito "sicuro" e con "pochi effetti collaterali". Nel 90% dei casi una dose del vaccino ha indotto alla produzione di anticorpi specifici sino al 56esimo giorno dello studio, così come di linfociti T, particolarmente efficaci nella lotta contro il Covid in quanto sono in grado di attaccare i patogeni e distruggerli.

Il vaccino si basa sulla tecnica del "vettore virale", ossia l'utilizzo di un virus simile a quello che si vuole prevenire ma non aggressivo, a cui si "incollano" le informazioni genetiche che si spera facciano scattare la risposta immunitaria dell'organismo. Gli autori invitano comunque alla cautela, sottolineando che "ulteriori studi clinici dovrebbero essere condotti su questo prototipo di vaccino". L'Italia, con Germania, Francia e Olanda, è nel gruppo di testa per questa sperimentazione.

Cordata scivola su Monte Rosa, tre alpinisti feriti
L'altro ferito, di 25 anni, veronese , è in cura ad Aosta, nel reparto di Medicina d'urgenza con 40 giorni di prognosi. Il terzo è stato preso in carico dai soccorritori svizzeri e si trova a Zermatt.

Calciomercato Napoli, retroscena Osimhen: pronte le visite mediche
Per i tifosi azzurri, non resta che aspettare il momento dell'annuncio definitivo per abbracciare il 21enne attaccante. Più volte abbiamo riportato come Victor Osimhen sia praticamente sfumato per il Milan .

Konami cambia nome al Milan in PES 2021: ecco come si chiamerà
Siamo comunque certi che il gioco di quest'anno regalerà emozioni sufficienti ai nostri tifosi per traghettarli fino al lancio del nostro titolo next-gen", continua l'annuncio.

Parla di "ottime notizie" sul suo profilo Twitter il primo ministro britannico Boris Johnson: "Il successo e l'efficacia del vaccino non sono ancora garantiti, ma si tratta di un passo avanti importante nella giusta direzione".

Intanto però l'Organizzazione Mondiale della Sanità, per voce della scienziata capo Soumya Swaminathan, ha detto che, "ad essere molto concreti, nella metà del 2021 avremo un vaccino che potrà essere ampiamente utilizzato". Tuttavia, non è ancora certo quale di questi vaccini sperimentali possa funzionare. "Sarebbe davvero una grande sfortuna se tutti fallissero", ha aggiunto Swaminathan.

Condividere