COVID-19, Bollettino Italia: i dati del 20 luglio

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Roma - Coronavirus in Italia, i dati del ministero della Salute del 20 luglio. Prendendo in considerazione il totale delle infezioni di origine professionale segnalate all'Istituto, il rapporto tra i generi si inverte - il 71,6% dei lavoratori contagiati sono donne - e l'età media scende a 47 anni. Concentrando l'attenzione sui contagi con esito mortale, la percentuale del Nord-Ovest rispetto al totale sale al 58,3%, mentre il Sud, con il 15,1% dei decessi, precede il Nord-Est (13,1%), il Centro (11,9%) e le Isole (1,6%).

La Lombardia si conferma la regione più colpita con 56 i nuovi casi positivi, di cui a 12 seguito di test sierologici e 11 "debolmente positivi". Non succedeva dallo scorso febbraio, ossia da prima dell'intensificarsi dei contagi e dei decessi.

Anche in India i dati non sono positivi: attualmente è il terzo Stato al mondo per contagi con oltre un milione di casi.

Juve, Paratici: "Abbiamo tempo fino al 2 agosto per vincere lo scudetto"
La Juventus batte la Lazio nell'ultimo match della 34esima e sale a +8 sull'Inter , ipotecando di fatto lo Scudetto . Oltre che confermare Sarri , ora il club deve però confermare la scelta, che è tutta un'altra faccenda.

Mihajlovic: "Nessuna rottura tra me e il Bologna"
In streaming, la partita si potrà seguire tramite Sky Go, su PC, smartphone e tablet, oltre che su Now Tv. Speriamo che questa stagione finisca in fretta, tra caldo e stadi vuoti questo non è calcio .

Dall’Inghilterra: "Ibrahimovic? Ci abbiamo provato, ma è tardi"
Abbiamo corso tanto, siamo sempre lì al settimo posto. "Sto facendo vedere la classifica da inizio gennaio in avanti. Ibra non accetta le sostituzioni e anche in quest'ultima apparizione, c'è stata una scaramuccia tra lui e Pioli .

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In Emilia Romagna si sono registrati 42 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, stesso dato per il Veneto.

Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi. Più nel dettaglio delle professioni, il 43,2% dei contagi ha riguardato i tecnici della salute (quasi tutti infermieri), il 17% i medici, l'8,5% gli operatori socio-sanitari, il 5,7% impiegati addetti alla segreteria e agli affari generali, il 4,5% operatori socio-assistenziali, il 2,8% ausiliari sanitari o portantini, l'1,7% artigiani o operai specializzati, l'1,7% addetti alle vendite nel commercio, il 14,9% altre professioni.

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