Gravina: "Sono preoccupato. Protocollo Serie A impraticabile"

Condividere

Già proiettato verso la prossima stagione, Gabriele Gravina è intervenuto a La politica nel pallone su Rai GrParlamento. "Siamo in grandissimo ritardo nella conoscenza delle nuove procedure che dovremo seguire". La mia preoccupazione riguarda il protocollo attuale, che ritengo inapplicabile da questo momento in avanti.

Alex Zanardi, nuovo intervento alla testa: "Condizioni stabili"
Lui di certo lotterà finché ne avrà forza e se sarà possibile tornerà con più grinta di prima. E all'Ospedale San Raffaele è stato operato una quarta volta.

Formula 1 ad Imola, il GP dell'Emilia Romagna il 1° novembre
Ritorna così nel circus dopo quattordici anni il circuito del Santerno, dove sono state scritte pagine memorabili di questo sport. Stiamo cercando prendere in mano un'opportunità per il prossimo anno, ma penso che sia tutto da discutere dopo la gara.

Stato di emergenza, Salvini minaccia il governo di non farli uscire dall'Aula
"Sono oltre mille le persone nell'hotspot di Lampedusa , e oggi ci sono stati sette sbarchi". Gli sbarchi quest'anno sono triplicati rispetto all'anno scorso e in più ci arrivano infetti.

"La Juventus negli ultimi anni ha lanciato un messaggio molto forte: al di là del valore dei singoli atleti in tanti in questo decennio hanno trascurato l'organizzazione, la programmazione e soprattutto un modo di applicare costantemente una visione, una sorta di lungimiranza nella gestione della propria realtà economico-sportiva", ha esordito Gravina. Questo protocollo ha dovuto tener conto dell'evoluzione dell'epidemia nel nostro Paese e bisogna continuare a tenerne conto, ma bisogna anche essere realisti: lo abbiamo applicato in una situazione di emergenza per un brevissimo periodo di tempo, ma immaginare di continuare ad applicarlo fino alla fine della prossima stagione sportiva, con tamponi ogni 4 giorni, è impossibile. "Io sono molto preoccupato della stagione 2020/21, fra non molto bisognerà cominciare i raduni e la preparazione per il prossimo campionato. Siamo impegnati anche per la ripresa del calcio dilettantistico e a tal proposito dico che non sappiamo ancora come e quando poter far partire tutte le competizioni". "Bisogna trovare delle altre soluzioni". A questo riguardo, attendiamo notizie dal Comitato tecnico-scientifico (Cts) per capire quale sarà il nuovo protocollo.

Condividere