Napoli, Ancelotti: "De Laurentiis ha mantenuto la promessa"

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Sono molto emozionato, era importante iniziare con un successo, dopo un'estate un po' travagliata. Certe amichevoli sono state positive, altre meno. "Non parlo di stravolgimenti, ma stiamo provando qualcosa di diverso come si è visto nelle amichevoli precampionato". "Quanto tempo serve non lo so, ma penso con la Lazio potremo fare una partita di alto livello".

"Formazione? I ragazzi non la conoscono, magari la dico prima a loro e poi lo comunico a voi giornalisti". E' un gruppo dove tanti ragazzi meritano di giocare per ciò che fanno, i miei dubbi sono legati a questi. Il sistema di gioco sarà lo stesso, cambieremo però l'interpretazione. Non è che se metto Diawara troviamo subito equilibrio.

Sugli obiettivi il tecnico ha aggiunto: "Vogliamo essere competitivi su tutti i fronti. Si è parlato tanto di mercato, ma non c'era l'esigenza di stravolgere il gruppo che è sano e competitivo". All'allenatore del Napoli viene chiesto chi sia meglio tra Sheva e Milik e scatta un siparietto simpatico: "Sheva o Milik?"

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"Il crollo del ponte Morandi è figlio di tutti i trattamenti privilegiati e delle marchette fatti ad Autostrade per l'Italia ". Il vicepremier è fiducioso che, vista la situazione, lo Stato non dovrà risarcire nulla agli azionisti di Atlantia .

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Nelle sue esperienze ha anche affiancato alcuni tra i registi e gli attori più talentuosi della nostra epoca. A teatro , invece, è stato protagonista insieme a Toni Servillo, Iaia Forte e Nina di Majo .

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Lo voglio ribadire con ancora più forza: chi ha colpe per questa tragedia ingiustificabile dovrà essere punito". Salvini parla della necessità di "un'enorme radiografia delle opere pubbliche e un'enorme spesa.

Attacco Milik e Mertens sostituto? Un voto non lo posso dare ma è stato in linea con obiettivi. Quello lo darà il campo. "Quando le cose vanno male è facile cambiare".

La Lazio? "Squadra ben organizzata e dalle ottime qualità". Così, dopo i tentativi a vuoto di Caceres e Luis Alberto, è Immobile a estrarre dal cilindro un numero di alta scuola, si smarca di tacco eludendo in un solo colpo i sorpresi Albiol, Koulibaly e Mario Rui, e deposita in rete la palla del vantaggio con un preciso sinistro alle spalle dell'incolpevole Karnezis (per l'attaccante è il 68° centro in 89 partite in biancoceleste).

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