Migranti: Bussolati (Pd), in piazza perché Europa Orban non è la nostra

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Una manifestazione per rispondere pacificamente all'incontro in prefettura tra il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il premier ungherese Viktor Orban. Il titolare del Viminale si è detto non disposto a cambiare indirizzo alla sua linea sull'immigrazione: "Possono aprire processi e fare indagini ma non mi fanno cambiare idea". Eppure Victor Orban, il primo ministro ungherese di estrema destra, noto per le sue posizioni intransigenti - anche a livello di Unione Europea - sui migranti e sull'accoglienza in generale, lo ha detto davvero. Insomma, secondo la parlamentare di LeU, "non saranno elezioni come le altre" perché "ne è del futuro dell'Europa".

Gli appelli al microfoni anche di richiedenti asilo che hanno chiesto di costruire ponti e non muri. "Orbán deve fare la sua parte, Salvini deve smettere di giocare con la vita dei migranti".

"Orban e Salvini, il maestro e l'allievo del populismo Ue" è il titolo che stamani apre l'online di Politico. Un retroscena che rende questo incontro ancora più "indimenticabile".

Entusiasta dell'incontro anche il premier ungherese che ha dichiarato: "Abbiamo avuto un colloquio molto stimolante con Salvini". Stiamo lavorando a un'alleanza che escluda i socialisti e le sinistre e porti a centro le identità che nostri movimenti rappresentano. Peccato che questa pessima compagnia europea, da Orbàn alla Le Pen, non faccia altro che accentuare i suoi atteggiamenti da caudillo nazionale. Manifestanti e militanti lo hanno imbrattato con una vernice rossa e hanno appeso degli striscioni che recitano: "I vostri confini uccidono Salvini e Orban complici di razzismo e paura", "La nostra Europa non ha confini, refugees welcome".

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Luigi Di Maio da questo punto di vista è stato molto chiaro: "Per quello che mi riguarda - ha osservato - chi non aderisce ai ricollocamenti non ha diritto ai finanziamenti europei". Ha poi aggiunto di avere un amico qui in Italia. Ci sono i partiti (Partito Democratico, Rifondazione, Liberi e Uguali) ma soprattutto ci sono le bandiere dei Sentinelli, della Cgil, di Action Aid, della Comunità di Sant'Egidio. Salvini ha poi attaccato i governi precedenti a guida Pd: "Noi ereditiamo per incapacità o per complicità alcuni milioni di presenze in Italia". "Se hanno voluto vedere nella mia persona il loro principale avversario, hanno ragione".

Dopo otti anni passati all'opposizione, Viktor Orban tornò a guidare il paese nel 2010 quando Fidesz riuscì a prendere il 52,73% (un record) conquistando così i due terzi dei seggi del Parlamento.

Una via già percorsa dal suo camerta Orbàn e che non promette nulla di buono per il nostro paese. Chiediamo collaborazione della Francia. Lui l'ha fatto alzando i famosi muri: "L'Ungheria ha dimostrato che l'immigrazione può essere fermata, sia sul piano giuridico che sul piano fisico. Una dimostrazione che il Paese può crescere spendendo e non tagliando". "Non con la Libia, dunque, ma con Tunisia, Nigeria, Sudan, Pakistan e Bangladesh".

Conto che non si riproponga un problema simile. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità.

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