Addio a Silvano Campeggi, l'illustratore dei classici hollywoodiani

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La più celebre delle tavole di Campeggi dedicate alla Giostra del Saracino, raffigurante il tamburino dei Musici e copertina stessa della pubblicazione, è attualmente esposta all'interno del percorso espositivo "I Colori della Giostra" a piano terra di Palazzo Comunale. A Nano Campeggi, per l'occasione, venne regalato un giglio d'oro, a testimonianza della feconda produzione artistica. Le sue opere sono richieste in tutto il mondo, espone a più riprese in Italia, in Francia e negli Stati Uniti, dove si impone come uno degli artisti più apprezzati nel suo campo (nel 2005 viene premiato dallo Stato del New Jersey e nel 2007 il Lincoln Center di New York gli dedica una nuova mostra monografica).

E invece mercoledì 29 agosto se n'è andato: chissà se a ritrovare Marilyn (Monroe) e Liz (Taylor), le attrici che sentiva più prossime tra le tante che aveva ritratto nella sua straordinaria carriera di cartellonista cinematografico, autore di tanti indimenticabili bozzetti che nel dopoguerra portarono il sogno del cinema nelle nostre città e ne fecero un fenomeno popolare e condiviso, già prima dell'avvento della televisione.

La notizia della morte di Silvano Campeggi ci ha colto di sorpresa a dispetto della sua età, perché a 95 anni e 7 mesi suonati sarebbe stato anche normale metterla in conto.

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"Imaginifico ed iconico artista dal generoso sorriso e dall'instancabile volontà, l'arte di Silvano Campeggi è stata celebrata e riconosciuta come una folgorante capacità di sintesi e dinamismo, catturando in pochi ed efficaci segni personalità ed evocando caratteri e atmosfere", ha scritto il Presidente dell'Accademia delle Arti del Disegno Cristina Acidini nell'annunciare la scomparsa del maestro. Un grande artista, geniale e sensibile, che ha portato il nome di #Firenze nel mondo con le sue locandine cinematografiche.

Per la 'sua' Bagno a Ripoli, dove viveva dagli anni '60, ha fatto tanto. Ma anche "Cantando sotto la pioggia", "Un americano a Parigi", "La gatta sul tetto che scotta" e "Colazione da Tiffany". È stato un grande onore, un privilegio conoscerlo ed averlo come concittadino, e soprattutto come amico.

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