SAN FOCA Protesta No Tap contro Governo e M5S

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A San Foca di Melendugno cresce la rabbia degli attivisti No Tap contro il Movimento 5Stelle. Bandiere del movimento bruciate in piazza, certificati elettorali stracciati, slogan al vetriolo, rifiuto dei politici che qui hanno raccolto valanghe di voti facendo campagna contro il gasdotto, "da bloccare in 15 giorni", come annunciarono Di Battista e Di Maio, e la pugliese Barbara Lezzi, ministra per il Sud.

In video postati sui social e diffusi in chat dai No Tap si vedono alcuni attivisti che strappano le tessere elettorali. Non ha senso, infatti, elencare e approfondire i benefici che l'opera apporterebbe quando i costi della sua interruzione risultano insostenibili. Il risultato è quello noto che ha scatenato la protesta: "Il complesso delle verifiche effettuate non ci offre alcuna possibilità di impedire la realizzazione del progetto Tap: allo stato, non sono emerse illegittimità o irregolarità dell'iter procedurale".

Ma al Ministro pentastellato ha replicato tramite Ansa il suo predecessore, Carlo Calenda: "Di Maio si sta comportando da imbroglione, come su Ilva".

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"Questa terra non è in vendita", "M5s dimettetevi": è quanto scritto sui manifesti degli attivisti No Tap nel corso della manifestazione organizzata questa mattina sul lungomare di San Foca di Melendugno contro il governo Conte e contro la costruzione del gasdotto Tap che ha recentemente ricevuto l'avallo di legittimità dall'esecutivo. La lotta per i diritti e la giustizia per me si fa costi quel che costi. E sarebbe il caso che questa documentazione non resti nel chiuso delle stanze delle riunioni private di palazzo Chigi. Che poi infierisce sulla competizione interna al M5S tra ala moderata e quella più barricadera, nonché sulla debolezza che la componente gialla del governo dimostra su vari fronti, dalla "pace fiscale" ai condoni per Ischia e fino decreto sicurezza, dice di microfoni di RaiNews il sindaco di Meledugno, Marco Potti. Ma non è stato così. Lo afferma in una nota Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl, commentando l'annuncio del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

LIBERI E UGUALI CON I COMITATI DEI CITTADINI - "Hanno perfettamente ragione i comitati dei cittadini e i sindaci del Salento ad esigere dal governo di conoscere i documenti che certificano penali milionarie nel caso di interruzione dei lavori del TAP". "Lo devono fare - concludono Fratoianni e Muroni - per trasparenza, correttezza, coerenza".

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