Francia, in piazza contro il caro-carburante: investita e uccisa una manifestante

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L'automobilista, presa dal panico perche' circondata da una cinquantina di manifestanti che battevano sulla sua auto, ha premuto l'acceleratore e ha centrato la manifestante.

Una manifestante dei "gilet gialli" che stanno bloccando le strade in Francia è stata investita e uccisa da un'automobilista nella Savoia, nel sud-est della Francia, a Pont-de-Beauvoisin. Un altro incidente - ha aggiunto il ministro dell'Interno Christophe Castaner al termine di una videoconferenza con tutti i prefetti - è avvenuto a a Selestat, sempre nell'est del paese, con un ferito.

È cominciata tragicamente la mobilitazione dei giubbetti gialli che si propone di paralizzare oggi la Francia: un'auto ha forzato un blocco stradale in Savoia, nel sud, e una manifestante è rimasta uccisa. Sotto shock, la conducente è stata posta in stato di fermo.

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Rabbia, paralisi e incidenti in Francia per "la protesta dei gilet gialli" con cui 50mila persone hanno costituito 1.083 blocchi stradali per contestare gli aumenti di carburante voluti dal presidente Emmanuel Macron.

Tafferugli fra gruppi di manifestanti che vorrebbero rispettare le regole dell'ordine pubblico e chi è pronto a tutto per avvicinarsi all'Eliseo, circondato da furgoni blindati della polizia e da agenti armati e in assetto antiguerriglia. Il traffico, nella zona ovest del peripherique, è stato rallentato dai gilets jaunes che hanno invaso la carreggiata. La piazza è piena di manifestanti che vengono respinti in direzione della Senna per impedire che si avvicinino alla presidenza.

Gli incidenti - Sulla tangenziale di Besancon, nell'est, un automobilista esasperato dal blocco stradale ha fatto inversione di marcia provocando un incidente con due feriti. A Grande-Synthe, nel nord, in circostanze simili, sono rimasti contusi due manifestanti. "Il diritto a manifestare è essenziale in questo Paese, bisogna proteggerlo, ma bisogna anche fare in modo che un'organizzazione minima delle manifestazioni eviti questi drammi". Finora, i blocchi dei manifestanti si registrano soprattutto nelle regioni del nord e del sud, oltre che lungo la valle del Rodano. Nessuna città importante è bloccata, anche se sulle tangenziali permangono rallentamenti e ostruzioni al traffico.

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