Tassa dei grillini sulla Coca Cola per finanziare le promesse elettorali

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A prevedere la novità un emendamento alla manovra, firmato da M5S e Lega, approvato dalla commissione Finanze della Camera, in sede consultiva.

Dietro l'iniziativa di tassare le bevande zuccherate (cole, chinotti, acque toniche, cedrate, bevande con succo di frutta, aperitivi analcolici, bevande per sportivi, etc) la necessità di reperire le risorse necessarie per escludere le partite Iva fino a 100mila euro dal regime Irap.

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Nel 2012 il governo Monti aveva abbozzato una misura dedicata al cibo-spazzatura, comprendendo, dunque, anche, merendine, patatine, dolciumi industriali confezionati, snack, prodotti da fast food, bibite gassate a zucchero aggiunto e alcolici. L'ultima proposta è quella di una tassa sulle bevande zuccherate: Coca Cola, aranciata, gassosa, chinotto, e quant'altro. La nuova imposta andrà a colpire tutte le aziende produttrice di bibite zuccherate, senza fare distinzione fra alcoliche o meno. Contraria l'associazione confindustriale Assobibe. "Questo approccio - che penalizza i consumatori con prezzi più alti, facilita una ulteriore contrazione con inevitabili riflessi su occupazione e investimenti - allontana da una idea di crescita".

Una cosa è certa, la Sugar Tax è comparsa tra gli emendamenti che potrebbero corredare la prossima manovra; prima firmataria la pentastellata Carla Ruocco seguita da alcuni leghisti. In un primo momento la Lega era intenzionata a presentare un emendamento che prevedeva la cancellazione dell'imposta approvata con la finanziaria dello scorso anno, sostituita da un una nuova normativa che prevedeva l'aliquota al 6% sull'ammontare dei corrispettivi anziché l'aliquota del 3% sul valore della singola transazione e lo slittamento dell'entrata in vigore da gennaio ad aprile 2017. Il Movimento 5 Stelle ha annunciato, inoltre, la detassazione dei "metri quadrati di ombra degli ombrelloni presenti negli stabilimenti balneari". La proposta prevede che entro febbraio il ministero dell'Istruzione stabilisca le modalità per "la graduale generalizzazione del tempo pieno nella scuola primaria", con la previsione di 2mila maestre in più.

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