Crescono i 'mammoni', il 66,4% dei giovani a casa con i genitori

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La percentuale italiana è lapiù alta dopo quella di Croazia, Malta e Grecia, a fronte di una media Ue al 50%.

Le maggiori difficoltà a lasciare la casa dei genitori vengono riscontrate dai maschi: nella fascia 18-34 i "mammoni" sono il 72,7% (contro il 59,8% delle femmine). Nella fascia tra i 25 e i 34 anni, infatti, il 57,9% dei ragazzi italiani vive ancora con i genitori.

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Il dato conferma una situazione consolidata nel nostro Paese, che nell'Ue è uno di quelli con la disoccupazione giovanile più elevata in assoluto (34,7% nel 2017 per i giovani tra i 15 e i 24 anni di età, fonte Eurostat) e con una grande diffusione del lavoro precario, che non favorisce l'indipendenza economica dei giovani. Ce lo ricordano, periodicamente i dati Eurostat, e via giù con titoloni e luoghi comuni, come se non ci bastasse il fatto di essere tra i popoli più stereotipati d'Europa.

L'Italia si conferma tra i primi Paesi dell'Ue per la percentuale di under 35 che vivono ancora con i genitori. Basta farsi un giro su internet, e guardarsi un pò di spot pubblicitari stranieri in cui la figura dell'Italiano "maldestro e mammone" serve sopratutto per elogiare e mostrare le differenze tra una nazione all'avanguardia e l'Italia. Il livello è in aumento in Italia in particolare per gli uomini (dal 57,2% al 57,9%) mentre per le donne l'aumento è di 0,3 punti (dal 40,3% al 40,6%). Per fare un esempio, in Germania, fino al 2013 è cresciuta soprattutto l'occupazione nel secondo quintile (salari bassi, ma non i più bassi in assoluto), ma nei tre anni successivi sono stati creati 600mila posti a stipendio alto, del quinto quintile, contro circa 180mila nel primo.

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