Roma, De Rossi: "Siamo tutti sotto osservazione. Io quasi a fine carriera"

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L'infortunio non impedisce però a De Rossi di raccontare come la squadra si stia avvicinando a Juventus-Roma (sabato ore 20.30, in diretta su DAZN). E più invecchio e più mi rivedo in questo tipo di mentalità. Però non penso che sia determinante per poi riuscire a fare qualcosa di buono in campo. Alla vigilia della super sfida di domani sera in casa della Juventus, Eusebio Di Francesco fa la conta degli uomini a disposizione. Siamo tutti sotto osservazione, mister compreso, e lo sappiamo. Vogliamo fare una grande partita più per noi che per l'importanza della sfida stessa. Mi pesa vedere il burrone sotto di me, vedere la fine più vicina: questo infortunio mi ha fatto assaporare cosa significherà, farà male quando mi staccherò da questo lavoro.

Quasi certamente farà l'allenatore, rimanendo un uomo della Roma che gli proporrà un ruolo nelle giovanili. "Che manchino sei mesi, un anno, o tre anni, comunque siamo agli sgoccioli".

"È l'infortunio piu' grave della mia carriera". Se si dovesse rompere ancora a 35 anni, sarebbe gravissimo. "Poi se andiamo nel dettaglio sappiamo che le pressioni non sono solo sulla nostra situazione di gioco, ma anche per l'avversario che avremo, il più forte che c'è".

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La Juventus . "Ha dimostrato di essere la più forte di tutti: si è rinforzata, ha acquisito negli anni una grande mentalità". Ognuno può dire quello che gli pare, tante volte la Roma ha avuto squadre facili e non ha passato il preliminare.

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Ma finalmente il suo calvario è terminato e da qualche settimana l'ex orobico è pronto per tornare a calcare i campi da gioco. FIORENTINA - Rosa completa a disposizione di Pioli , che schiera la sua Fiorentina con il consueto 4-3-3.

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A Roma si è parlato troppo di chi è partito e non di chi è arrivato: "La squadra è forte, i nuovi che sono arrivati sono forti". Sentiamo tanti pesi sulla schiena, siamo in un momento delicato e sappiamo che dobbiamo fare meglio di quanto stiamo facendo. A livello di singoli le cose stanno migliorando e si stanno integrando bene.

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E' l'inizio di un sogno e una pagina nera della mia carriera. Sono stato espulso, un rosso che ci ha penalizzato in una gara già complicata un paio di anni fa. "Dopo che smetterò viaggerò tanto e sfrutterò le mie conoscenze, andando magari a spiare ex compagni che sono diventati grandi allenatori". "Ora rimane solo l'avversaria che ci divide dalle prime otto di Europa", ha concluso il centrocampista giallorosso. "Se devo pensare a tutte le cose che deve fare un allenatore, la cosa che mi spaventa di più è quella di dover fare cento interviste a settimana". Che per la futura carriera in panchina potrà prendere spunto da papà Alberto, allenatore della Primavera della Roma: "Mio padre mi dice che fare l'allenatore è bello, ma è un lavoraccio". Lui è un maestro, non ha avuto mai l'ambizione di diventare il nuovo Guardiola, Sacchi o Mourinho. Ci proverò, non sono sicuro di essere capace ma studierò per farlo. Lorenzo Pellegrini è un giocatore di un certo livello, anche il Bryan Cristante che stiamo vedendo nelle ultime 5,6,7 partite è in crescita ed è un calciatore molto forte.

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