Neonato salvato in mare. Open Arms: "Malta lo aiuti"

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E' nato su una spiaggia libica mercoledi e dopo due ore avvolto in un fagotto dalla mamma è salito con lei su un gommone.

Da ore oltre 300 migranti soccorsi nel Mediterraneo e scampati a un naufragio sono bloccati sulla nave della Ong Open Arms dopo che sia le autorità maltesi sia quelle italiane hanno negato all'imbarcazione di attraccare nei loro porti per farli sbarcare. Il piccolo Sam e la sua mamma sono stati salvati dalla nave della ong spagnola Proactiva Open Arms a largo del Paese nordafricano. Lo riferiscono le forze armate dell'isola, aggiungendo che il soccorso è avvenuto in elicottero a 57 miglia a Sud di Malta.

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Quest'ultima, inoltre, che sabato scorso ha condotto lo show di Telethon 2018 , ha ammesso anche di avere una certa nostalgia sul cooking show di Rai Uno.

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I commissari Dombrovskis e Moscovici - ha detto il portavoce della Commissione europea , Margaritis Schinas - sono in contatto con il ministro Tria.

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Ha invece sottolineato come sia nell'interesse dell'Australia appoggiare la " democrazia liberale " nei Paesi del Medio Oriente.

Da bordo della Open Arms, che naturalmente è attrezzata ad una lunga permanenza in mare dando per scontata la difficoltà ad ottenere un porto sicuro dove poter sbarcare i migranti, e' partita una richiesta a Malta di una evacuazione d'urgenza per il neonato e per la madre. "Il silenzio per far sparire i morti in mare non ha funzionato", scrive l'ong in un altro tweet.

L'attacco è diretto a Matteo Salvini: "Il Ministro dell'insicurezza - sostiene il movimento demA - tenta di distogliere l'opinione pubblica dalla catastrofe politica della Legge di Bilancio che non c'è, e torna a parlare di trafficanti di essere umani, rispolverando il suo vocabolario xenofobo".

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