Papa dona ambulatorio per i senzatetto

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(AdnKronos) - "Mai più abomìni insabbiati, la Chiesa non si risparmierà nel compiere tutto il necessario per consegnare alla giustizia chiunque abbia commesso questi delitti". Il Pontefice ha riservato un lungo passaggio del discorso alla piaga degli abusi da parte del clero e ha evidenziato che "la Chiesa non cercherà mai più di insabbiare o sottovalutare nessun caso". Francesco rivendica: da diversi anni la Chiesa è impegnata seriamente a "sradicare il male degli abusi, che grida vendetta al Signore" e non dimentica la sofferenza vissuta da molti minori: "La Chiesa farà tutto il necessario per consegnare alla giustizia chi ha commesso abusi perché anche oggi ci sono "unti del Signore" che abusano e compiono abomini continuando a esercitare il ministero come se nulla fosse e così lacerano il corpo della Chiesa".

Il Papa, ricevendo cardinali e superiori dei Dicasteri nella Sala Clementina, dopo gli auguri del decano del collegio cardinalizio Sodano e il saluto al nuovo Sostituto della Segreteria di Stato, Edgar Peña Parra, ha ricordato che "il Natale è la festa che ci riempie di gioia e ci dona la certezza che nessun peccato sarà mai più grande della misericordia di Dio". Ciò non deve accadere mai più. A questo punto è prevedibile che l'assise, cui parteciperanno anche esperti interni ed esterni alla Chiesa, oltre ai presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo, approderà a decisioni concrete, forse a un nuovo quadro normativo su tutta materia.

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Infatti, se questa gravissima calamità è arrivata a colpire alcuni ministri consacrati, ci si domanda: quanto essa potrebbe essere profonda nelle nostre società e nelle nostre famiglie? Esorta gli abusatori: "Convertitevi e consegnatevi alla giustizia umana, preparatevi alla giustizia divina". Quante persone e quanti bambini muoiono ogni giorno per mancanza di acqua, di cibo e di medicine! Questa è una nuova epoca di martiri come nelle crudeli persecuzioni dell'Impero romano, che non conoscono fine: "Nuovi Neroni nascono continuamente per opprimere i credenti per la loro fede in Cristo". Nuovi e vecchi circoli e conventicole vivono nutrendosi di odio e ostilità verso Cristo, la Chiesa, i credenti. Nuovi gruppi estremisti si moltiplicano prendendo di mira le chiese, i luoghi di culto, i ministri e i semplici fedeli. Tanti cristiani "continuano tuttavia, coraggiosamente ad abbracciare la morte per non negare Cristo". Bergoglio ricorda il proverbio: "La strada dell'inferno è lastricata di buone intenzioni". Che poi è passato ad elencare le numerose "gioie" di quest'anno, come la buona riuscita del Sinodo dedicato ai giovani e i passi finora compiuti nella riforma della Curia. "L'essere cristiani, in generale, e per noi in particolare l'essere unti, consacrati del Signore non significa comportarci come una cerchia di privilegiati che credono di avere Dio in tasca, ma da persone che sanno di essere amate dal Signore nonostante il nostro essere peccatori e indegni". E nel Natale Dio, grande, si fa piccolo e la certezza che la Chiesa uscirà dalle tribolazioni ancora più bella.

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