Messi risponde a Ronaldo: "A Barcellona sono a casa mia"

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La stella argentina lo ha ammesso nel corso di un'intervista rilasciata a Marca. "La Juve ha fatto un gran colpo e con lui è tra le favorite alla vittoria in Champions".

Le parole di Messi esprimono un profondo rispetto per quello che è sempre stato considerato il suo più grande rivale per il titolo di miglior calciatore al mondo, forse persino della storia. Mi piacerebbe anche lavorare ancora con Guardiola, perché è uno dei migliori al mondo, ma la vedo difficile. E' uno dei migliori allenatori del mondo. Si dice che il Barcellona segua con attenzione de Jong e de Ligt? Spazio amarcord con dedica anche per Neymar. Dall'altra parte è ancora un giovane ragazzo che si sta adattando alla città e bisogna lasciarlo sereno.

Dal passato, rappresentato da Pep Guardiola e Andres Iniesta ("Ci manca, dentro e fuori dal campo"), al presente, con un messaggio per il giovane compagno di squadra Ousmane Dembélé: "In campo fa cose incredibili. Meno se ne parla e meglio è per lui". Al Real manca Cristiano Ronaldo? Vincere è sempre difficile, ma niente è impossibile, e daremo il massimo per centrare tutti i traguardi che ci siamo prefissati. Ma Cristiano è uno che mancherebbe a qualsiasi squadra. "Segna moltissimo e il suo apporto è enorme".

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E nessuno ha provveduto a pagare l'affitto dello stadio al Piacenza Calcio. Chiusi i cancelli e chiusi i botteghini. Pro Piacenza molto più indietro a 15.

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Altri 380.000 saranno invece mandati a casa, in congedo temporaneo, finché un accordo non verrà trovato. Circa 800mila dipendenti federali dovranno interrompere il loro lavoro e non saranno pagati.

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La partita di Pellissier? L'ho sostituito a Ferrara, gli ho detto 'non ti sostituisco più' e oggi non l'ho fatto. Noi ogni tanto facciamo delle scelte che sono un po' il contrario di quello che vuole lo scorrimento dell'azione.

Messi è tornato indietro nel tempo ricordando i grandi duelli che si sono instaurai tra lui e l'ex giocatore del Real: "Era una rivalità molto sana". Così Messi commentando l'addio di Cristiano Ronaldo al Real Madrid. Quest'anno, a interrompere il duopolio che perdurava dal 2008 è stato il croato Luka Modric. Sapevo che in questa stagione non avevo la possibilità di vincere.

È un bel premio ma è il riconoscimento del lavoro di tutti, come il premio Zamora che va al portiere meno battuto quando in realtà il merito è dell'intera squadra. Le mie sfide si rinnovano anno dopo anno. Come la Champions, che Leo vuole tornare a sollevare con il Barcellona, club al quale ha giurato ancora una volta fedeltà: "La Champions League è una coppa sempre speciale per ciò che rappresenta e vorremmo vincerla di nuovo, anche se la concorrenza è tanta: la Juventus, per esempio, è una squadra molto forte". Sono nella migliore squadra del mondo.

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