Karl Lagerfeld: icasticità e innovazione

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Era arrivato da Fendi nel 1965, da Chanel nel 1983, Dior era sempre stata la sua fissazione, è rimasto a guardare le parabole tragiche e sfortunate di geni come Yves Saint Laurent e Gianfranco Ferré mentre il marchio che porta il suo nome rimaneva un divertissement e lui era solido e focalizzato sull'obiettivo come solo Hedi Slimane in tempi più recenti.

Il mondo della moda piange la scomparsa di Karl Lagerfeld, stilista morto martedì 19 febbraio 2019 all'età di (forse) 85 anni dopo una lunga malattia.

È morto a ottantacinque anni a Parigi, nel giorno in cui Londra e Milano si avvicendavano sul calendario delle sfilate, che noia la querelle sull'anno di nascita: finisce che ha rubato la scena ancora una volta e che gli hanno perdonato tutte le cattiverie, non che lui sembrasse uno a cui potesse importare qualcosa, d'altronde guarda cos'ha saputo costruire, per tutte le stylist e per tutte le signore che almeno una volta nella vita hanno desiderato una Chanel. In quel momento, non ci sono molte soluzioni.

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Qualche giorno fa Micalizzi era stato a Kobane, poi si era spostato nell'area di Deir Ezzor, dove è stato ferito . Ad annunciarlo venerdì è stato Cesuralab , il collettivo di fotografi che lo stesso 34enne aveva fondato.

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Insomma, un innesto decisamente azzeccato, tanto che oggi il valore del polacco è già aumentato rispetto ai circa 40 milioni versati al Genoa.

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E Wanda , a quel punto, ha affermato: "Fino a quando Mauro resterà all'Inter , non sarà mai lui a chiedere un rinnovo ". In serata, invece, ci sono state delle scintille sui social tra i coniugi e la sorella del calciatore.

Lagerfeld considera la moda un linguaggio che si sostanzia negli abiti come tramite per interpretare la realtà, tanto da affermare, nel 2004, di aver preso il codice peculiare di Chanel e averlo messo a soqquadro, sovvertendolo, risemantizzandolo, attualizzandolo.

Lo stilista, grande amante del cibo, aveva un fisico molto robusto, che lo faceva sentire poco credibile in un mondo in cui la linea è essenziale, evidentemente non solo per chi di professione posa e calca le passerelle. Lagerfeld ha collaborato con la svedese H&M, griffe internazionale di moda. Inoltre, ha ricoperto per diversi anni il ruolo di direttore creativo della Maison Fendi.

Tutto questo, gestento in parallelo il suo marchio omonimo, la sua attività di fotografo e quella di illustratore. Ha sempre saputo che stagione dopo stagione sarebbe cambiato qualcosa, quindi perché perdere tempo a classificare un eterno divenire? Oltre ai successi nell'ambito della moda, Karl Lagerfeld sarà ricordato probabilmente anche per una dieta ferrea che lo aveva trasformato in modo radicale: qualche anno fa, infatti, lo stilista aveva deciso di dire addio ai chili di troppo, perdendone ben 40 in appena 13 mesi. Non dimenticheremo mai il tuo incredibile talento e l'infinita ispirazione.

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