Milan, Gattuso: "Il terzo posto? Vietato esaltarsi, mancano ancora 12 finali"

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Milan e Sassuolo giocano oggi una delle partite della 26esima giornata di Serie A, che si concluderà domani con la partita tra Napoli e Juventus al San Paolo di Napoli. Il tecnico dei rossoneri ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport: "Mi tengo i risultati positivi, ma dobbiamo fare meglio da un punto di vista qualitativo". "Non voglio sentir parlare di stanchezza, non deve essere un alibi, voglio capire perché non siamo brillanti anche se ci sta che qualcuno faccia una partita al di sotto delle proprie possibilità".

Sul terzo posto. "Ora bisogna essere bravi, non stiamo attraversando un momento positivo da 10/15 giorni, riusciamo a fare solo una fase. Sarebbe giusto farlo per ciò che stiamo mostrando, ma non basta: serve qualcosa in più" ha proseguito. Ci sono ancora 12 finali di campionato, quindi che nessuno si esalti, dai giocatori ai tifosi. "Bisogna continuare così, Calabria come gli altri devono continuare a lavorare come stanno facendo". Questo terzo posto è merito di tutti, ho registrato una crescita costante dei miei e non posso che essere soddisfatto.

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Tuttavia, va tenuto conto di un dato: Milano da sempre è la capitale del mercato, degli affari, dei cambi di casacca. Il caso è subito un enigma, soprattutto perché Allegri era molto attivo sui Social.

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Rigori? Su Correa ha avuto ragione l'arbitro. "Ora siamo più riposati e sicuramente torneranno i risultati". Ma è sempre la Lazio a provare a far male e due volte Milinkovic svetta in area ma di testa mette a lato.

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Poi l'appello: " Noi continuiamo a credere nello sport e nei valori che esso rappresenta - conclude la nota -". Una dinamica ormai ben nota sul web, non solo in ambito calcistico.

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Vittorio è stra-tifoso del Milan, Giuseppe, pur se tifoso del Napoli, stima Gattuso perché si è fatto da solo. Non ci penso proprio, già mi insultano tanto altrove. Questa volta la Roma ha dovuto pagare il conto, e gli schiaffi che ha preso da Caicedo (buona la sua prova), Immobile, anche se forse il rigore non c'era (Fazio ha colpito prima la palla e poi Correa, ma l'assistente al video ha confermato la decisione di Mazzoleni) e Cataldi fanno particolarmente male.

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