Europa League: 4-3 allo Slavia Praga, Chelsea in semifinale

Condividere

Infatti è andato in quella sull'Oder, che si trova quasi al confine con la Polonia e che si trova a circa 600 chilometri da quella sul Meno, dove la gran parte dei tifosi del Benfica si è recata per sostenere la squadra che vede le semifinali di Europa League. Nell'altra sfida, invece, qualificazione aperta fino all'ultimo con la sorpresa di quest'edizione, l'Eintracht Francoforte che ribalta il KO dell'andata (4-2) con un 2-0 casalingo contro il Benfica.

Il Chelsea passeggia per 45' contro lo Slavia poi rischia di complicarsi la vita ma alla fine si qualifica per le semifinali. E al 9' arriva già il raddoppio con un'azione fortunosa: Giroud lancia Hazard sulla sinistra, il cross rasoterra di quest'ultimo è per Pedro che centra il palo, il rimpallo finisce però sulla faccia di Deli e quindi in rete.

Champions, Messi: "Altro Triplete? Andiamo passo dopo passo. Ogni rivale è ostica"
BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Sergi Roberto , Piqué, Lenglet, Jordi Alba; Rakitic , Busquets, Arthur; Messi , Suarez, Coutinho . Manchester United (4-2-3-1): De Gea; Dalot, Lindelog, Smalling, Young; Pogba , Fred; Mata, Lingard , Rashford; Lukaku.

Libia, Di Maio non condivide la chiusura dei porti
Poi non nego che ci sono delle differenze enormi tra il M5Se la Lega , ad esempio anche sul 25 Aprile . Il Governo la sta monitorando giorno dopo giorno . "Col menefreghismo non andiamo da nessuna parte".

Milan-Lazio, Giorgetti: ''Maglia Acerbi? Gesto Kessi e Bakayoko stupido e indegno''
Mostrare la maglia dell'avversario a mo' di scalpo dopo aver vinto lo scontro diretto per la Champions League . La polemica infatti è scoppiata fra loro due, che si erano punzecchiati su Twitter .

I tedeschi se la vedranno in semifinale con il Chelsea, che dal canto suo dopo aver messo le cose in chiaro con lo Slavia Praga nei primi 45' si è fatto un po' di paura nella ripresa. A questo punto i Blues si risvegliano e, pur non creando grossi pericoli, gestiscono con maggior serenità il risultato senza rischiare più nulla. Orsato non ci ha pensato due volte a indicare il cerchio di centrocampo, ma l'atteggiamento ancora più clamoroso sta nella gestione di Alessandro Costanzo, guardalinee e collaboratore del fischietto italiano, che - probabilmente coperto - non ravvisa una posizione irregolare facilmente riscontrabile anche a velocità naturale. Gli uomini di Marcelino impiegano appena 13' per spegnere anche le residue speranze degli ospiti: Guedes ruba palla sulla sinistra e centra per Lato che con un tocco al volo in diagonale di sinistro infila Fernandez.

Condividere