Impulsi elettromagnetici per ringiovanire la memoria

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In uno studio proposto da ricercatori del Northwestern Memorial Hospital si conferma che la stimolazione con impulsi elettromagnetici di determinate zone del cervello può migliorare la memoria degli anziani.

La conferma dell'utilità di stimolazioni del genere viene da Joel Voss, ricercatore impegnato nello studio poi pubblicato su Neurology, che afferma: "La memoria delle persone anziane migliorava al punto che non potevamo più distinguerle dai più giovani".

La stimolazione magnetica transcranica è stata effettuata nell'ippocampo, l'area del cervello che si "atrofizza" quando le persone invecchiano, responsabile del declino della memoria legato all'età. "Si tratta della parte del cervello che collega due cose non correlate fra loro in un ricordo, come ad esempio il posto in cui hai lasciato le chiavi o il nome del nuovo vicino di casa", ha spiegato Voss. Il team ha localizzato l'ippocampo - che è più piccolo negli anziani - di ogni partecipante con una risonanza magnetica funzionale.

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Nello specifico hanno stimolato un'area del lobo parietale che comunica con l'ippocampo, un'area posta poco sopra l'orecchio sinistro.

Robert Reinhart, che ha guidato lo studio, ha dichiarato: "Sono risultati importanti perché non solo forniscono nuove informazioni sul declino di memoria correlato all'età ma mostrano che i cambiamenti legati all'età non sono immodificabili".

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